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Castignano – Morte Carla Benigni, avviso di chiusura indagini per tre persone

Castignano – Morte Carla Benigni, avviso di chiusura indagini per tre persone
settembre 16
17:01 2016

Tre persone accusate di omicidio colposo. Questo quanto emerge dopo che la Procura di Ascoli ha chiuso le indagini sulla morte di Carla Benigni. La 36enne di Castignano morì mentre faceva rientro a casa il 13 agosto 2015, in pieno centro storico. Un dramma apparentemente inspiegabile quello che l’aveva vista come vittima. Inizialmente tutti pensarono ad un malore improvviso ma poi l’autopsia fugò ogni dubbio: Carla, madre di due bambini, morì a causa di una dispersione anomala di energia elettrica in un una palazzina vicino alla sua abitazione. Una palazzina dove nel 2009 si era installato un cantiere, non smantellato a distanza di ben sei anni. Nella parte posteriore dell’edificio c’era un vecchio cavo che avrebbe portato corrente: il rilascio ad un discendente toccato dalla donna le sarebbe stato fatale. Inutile il soccorso immediato, con un defibrillatore, da parte di un amico della vittima, un volontario della Croce Rossa di Castignano. Tredici mesi dopo la morte di Carla il pubblico ministero del Tribunale di Ascoli Umberto Monti ha inviato degli avvisi di conclusione delle indagini a tre persone: il proprietario dell’edificio dove è avvenuto il dramma, il legale rappresentante ed il direttore dei lavori di ristrutturazione.

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Castignano – Morte Carla Benigni, avviso di chiusura indagini per tre persone - panoramica

Sintesi: La morte della giovane mamma fu provocata da una dispersione di energia elettrica

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