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Porto Recanati – Molestato in spiaggia, credibile il bimbo di 11 anni

Porto Recanati – Molestato in spiaggia, credibile il bimbo di 11 anni
settembre 25
13:18 2016

Si aggrava la posizione del 26enne afghano arrestato nel maggio scorso con l’accusa di violenza sessuale su un minore. Il piccolo di 11 anni, è stato ascoltato in Tribunale a Macerata dalla psicologa Francesca Accorsi insieme ad un amichetto che era con lui in spiaggia, il 27 aprile scorso. L’audizione , disposta dal gip Enrico Pannaggi, è avvenuta in modalità protetta. All’incontro erano presenti anche i genitori del ragazzino con i rispettivi legali, gli avvocati Luciano Pacioni e Paolo Carnevali, e il pubblico ministero titolare del fascicolo, il sostituto procuratore Cristina Polenzani. Un lungo confronto al termine del quale la psicologa ha giudicato attendibili le versioni dei due ragazzini. L’episodio risale al 27 aprile scorso. La vittima stava giocando in spiaggia a Porto Recanati con un gruppo di amici quando era stato avvicinato dal 26enne afhgano senza fissa dimora. Il giovane, secondo il racconto della vittima, lo avrebbe afferrato con forza alle spalle e dopo avergli stretto le mani dietro alla schiena lo avrebbe baciato sul collo e sulla guancia destra. Poi, senza togliersi i vestiti, avrebbe strofinato le proprie parti intime sul minore che alla fine era riuscito a liberarsi dalla presa e a scappare chiedendo aiuto a una donna. Dopo giorni di indagini serrate i Carabinieri erano riusciti a risalire al 26enne. I militari hanno scoperto che dopo la tentata violenza in spiaggia, l’afghano si era recato in un giardino pubblico e lì aveva provato lo stesso approccio con un altro minore.  A breve per lui inizierà il processo che lo vede imputato con l’accusa di violenza sessuale aggravata. 

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Porto Recanati – Molestato in spiaggia, credibile il bimbo di 11 anni - panoramica

Sintesi: Si aggrava la posizione dell'afgano 26enne accusato di violenza sessuale aggravata

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