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Amandola riparte coi botti, quasi 300 alla festa in piazza

Amandola riparte coi botti, quasi 300 alla festa in piazza
gennaio 01
17:55 2017
È stata ”un successone” la cena di Capodanno ad Amandola, con un afflusso di gente inaspettato, quasi il triplo delle 100 persone attese nel tendone posizionato in piazza Risorgimento. Amandola riparte da quella parte del suo centro storico che non è stato dichiarato zona rossa. È il sindaco Marinangeli il primo a suonare la carica, dopo un anno da dimenticare: "è stata una festa dove abbiamo messo in comune le nostre difficoltà, ma con la voglia di ripartire. Per questo è stato rimesso in piedi il tendone che nei primi giorni serviva alla mensa degli sfollati, e che ora è servito per fare festa.
A rendere l’atmosfera scoppiettante anche i fuochi d’artificio dal terrazzo del comune: “Abbiamo voglia di rinascere, e vogliamo dirlo al resto dell’Italia che ci è stata così vicina in questi mesi che hanno lasciato ferite profonde: dall’evacuazione dell’ospedale il 24 agosto perché parzialmente lesionato, al 30 ottobre quando l’ospedale dei Sibillini è stato dichiarato totalmente inagibile. Ma la bella notizia è arrivata a fine 2016 da parte del presidente Ceriscioli, che sta lavorando per la costruzione del nuovo ospedale: 9300 mq di superficie che comprenderanno anche 40 posti di Rsa in località Pian di Contro. Intanto ci sono i moduli dell’ospedale da campo, e a breve arriverà anche l’ufficio per la ricostruzione.
Ma Amandola riparte anche dai nuovi nati: ben 21 a cui il Comune ha donato 200 euro. Tra loro anche Davide, il più piccolo degli sfollati, che ha passato le sue prime settimane di vita tra il camper affittato dai genitori e il palazzetto dello sport attrezzato dalla Protezione Civile per le persone rimaste senza un tetto dopo i terremoti del 24 agosto e 30 ottobre.
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Amandola riparte coi botti, quasi 300 alla festa in piazza - panoramica

Sintesi: Nel 2017 la speranza del nuovo ospedale

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