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Un imprenditore fermano nell’inferno di San Pietroburgo

Un imprenditore fermano nell’inferno di San Pietroburgo
aprile 04
11:25 2017

Poche parole, scritte sulla sua pagina Facebook, per rassicurare gli animi. Tre per l’esattezza: "Stiamo Tutti Bene".  Così l’imprenditore fermano Marino Fabiani ha fatto sapere ad amici e parenti che non dovevano preoccuparsi. Assieme al suo staff era a San Pietroburgo proprio mentre, in metro, scoppiava una bomba. L’ennesimo kamikaze che ha prodotto una lunga scia di sangue e dolore. Quattordici i morti e oltre 40 i feriti. Al momento dell’attentato terroristico Fabiani era all’aeroporto di San Pietroburgo e stava per fare rotta verso Almaty in Kazakistan per una fiera organizzata dall’Assocalzaturifici, associazione guidata da Annarita Pilotti. Spesso in giro per la sua importante azienda calzaturiera, Fabiani non era nuovo a trasferte in Russia e nei paesi asiatici. Mentre la città si riempiva di terrore, urla e dolore, Fabiani se ne stava andando e ha vissuto, seppur marginalmente, il dramma di un attentato. Con lui c’erano altri venti italiani che avrebbero dovuto raggiungere diverse destinazioni. La paura è stata tanta fino al momento del decollo. Da lì il sospiro di sollievo con l’amarezza nel cuore per quanto accaduto e per la ferita alla splendida San Pietroburgo, meta turistica apprezzata in tutto il mondo. Prima di volare verso Almaty l’aeroporto era in assetto da guerra: esercito e forze dell’ordine presidiavano ogni angolo ed il livello di controllo era salito. Così, appena saliti sull’aereo, Fabiani ha scritto il messaggio su Facebook, per rassicurare parenti ed amici. Il tutto mentre in città continuava la caccia all’uomo. In mattinata il portavoce dei servizi di sicurezza ha riferito che il kamikaze è un giovane kirghiso di 22 anni. Akbarjon Djalilov – questo il suo nome – viveva da sei anni a San Pietroburgo. Aveva cambiato diversi passaporti e ne aveva uno valido per l’espatrio. Il suo nome era circolato subito dopo l’attentato, prima come ricercato poi come possibile kamikaze, versione che pare avvalorata dagli inquirenti.

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Un imprenditore fermano nell’inferno di San Pietroburgo - panoramica

Sintesi: Marino Fabiani era in aeroporto al momento dell'attentato

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