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Monteprandone – Stefano Ciabò aveva un infarto in corso da tre giorni

Monteprandone – Stefano Ciabò aveva un infarto in corso da tre giorni
aprile 13
19:41 2017

Stefano Ciabò aveva un infarto in corso da tre giorni. Probabilmente aveva sottovalutato i sintomi del malessere che accusava da 72 ore. Da giovane forte e pieno di vita, pensava che presto si sarebbe ripreso. Tanto che martedì sera era pronto per una partita di calcetto quando il suo cuore si è fermato. Era nello spogliatoio ed in un attimo ha perso i sensi. Inutili i tentativi degli amici di rianimarlo. 

In Bulgaria sono volate la madre Germana e la sorella Tina, decise a riportare, quanto prima, il corpo del giovane in Italia. La magistratura sta compiendo gli ultimi accertamenti ed espletando le necessarie pratiche burocratiche. Imbarcando la salma nella giornata di domani, i funerali si potrebbero tenere sabato, dunque prima di Pasqua.  

Diversamente tutto slitterebbe a martedì, una settimana dopo la tragedia. Tre giorni fa, infatti, Stefano si è sentito male prima di iniziare una partita di calcetto. Si è accasciato al suolo, nei locali dello spogliatoio, senza riuscire a dire nulla. Inutili i tentativi di rianimarlo. L’imprenditore era a Kjunstendil per lavoro. Qui ha sede l’azienda di famiglia che produce scarpe. E qui veniva forgiata anche la sua linea di calzature la Ciaboo Shoes.

 La famiglia è molto conosciuta non solo a Monteprandone ma anche a Porto d’Ascoli dove possiede due negozi in via Laureati. Il primo, proprio all’incrocio con via Mare, commercializza scarpe. L’altro, dinanzi ad "Hasta la Pizza", si occupa di prodotti biologici. Entrambi, da mercoledì, sono chiusi per lutto. A piangere Stefano è anche il papà Goffredo che è rimasto in Italia. 

Monteprandone – Stefano Ciabò aveva un infarto in corso da tre giorni - panoramica

Sintesi: Effettuata l'autopsia in Bulgaria

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