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Monteprandone – Terremotato picchiò altro sfollato, condannato a due anni

Monteprandone – Terremotato picchiò altro sfollato, condannato a due anni
maggio 08
18:21 2017
Ha patteggiato due anni di reclusione Stefano Melis. Il 40enne terremotato, originario di Roma ma residente a Folignano, si era reso protagonista, lo scorso 7 dicembre, di un’aggressione ad un altro sfollato del sisma. Tutto a seguito di una banale discussione iniziata nei locali della struttura che li ospitava dal 24 agosto, cioè un hotel di Centobuchi. Ad avere la peggio era stato un marocchino di 51 anni, inseguito da Melis con mannaia alla mano. Entrambi erano ospiti dell’albergo a Monteprandone poiché le loro abitazioni di Folignano sono inagibili. Melis venne arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma. La vittima finì all’ospedale per le lesioni riportate. 
Secondo una ricostruzione compiuta dai carabinieri del comando di San Benedetto, Melis avrebbe inseguito il magrebino con un grosso coltello prelevato dalla cucina dell’hotel. L’avrebbe raggiunto e colpito più e più volte con la mannaia ma, per fortuna, con l’impugnatura e non con la lama. Dunque il marocchino avrebbe riportato delle contusioni ma non delle ferite gravi. Nell’aggressione sarebbero coinvolte anche altre persone. Quindi le indagini della Procura di Ascoli non si fermano qui. Per capire chi possa aver giocato un ruolo chiave nella vicenda. Facile che l’esasperazione e la convivenza forzata spingano verso gesti inconsulti che possono cambiare per sempre il destino di una persona o di una famiglia. 
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Monteprandone – Terremotato picchiò altro sfollato, condannato a due anni - panoramica

Sintesi: Lo inseguì con una mannaia

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