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Corruzione – trentacinque persone coinvolte tra Marche, Abruzzo e Umbria

Corruzione – trentacinque persone coinvolte tra Marche, Abruzzo e Umbria
luglio 19
10:59 2017
Dalle prime ore della mattinata è in corso una vasta operazione del Comando provinciale dei Carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila su presunte mazzette in una serie di appalti pubblici nella ricostruzione dell’Aquila, a oltre otto anni dal terremoto. Sono state eseguite dieci ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e sono stati notificati cinque provvedimenti di applicazione del divieto temporaneo di esercitare l’attività professionale. L’operazione riguarda anche Teramo, con almeno due persone coinvolte, una indagata, l’altra agli arresti domiciliari. I
Perquisizioni e sequestri sono in corso nei territori di L’Aquila, Teramo, Pesaro Urbino, Bari e Benevento. Tra i reati contestati la corruzione, l’abuso d’ufficio e la turbativa d’asta che sarebbero stati commessi in quello che è stato definito il "cantiere più grande d’Europa". La nuova inchiesta giudiziaria che scuote la ricostruzione dell’Aquila a oltre otto anni dal tragico sisma coinvolge funzionari pubblici, professionisti e imprenditori, tra cui nomi eccellenti. Sarebbero complessivamente 35 gli indagati, tra cui le 10 persone poste ai domiciliari e le 5 interdizioni dall’esercizio dell’attività professionale disseminati in Abruzzo, Campania, Marche e Puglia.
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Corruzione – trentacinque persone coinvolte tra Marche, Abruzzo e Umbria - panoramica

Sintesi: Arresti e perquisizioni per un giro di mazzette

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