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Fiastra – Sfratto rimandato, ma Peppina lascia la casetta in lacrime

Fiastra – Sfratto rimandato, ma Peppina lascia la casetta in lacrime
settembre 30
20:22 2017
Non ha dormito tutta la notte pensando che l’indomani avrebbe dovuto lasciare la sua casetta abusiva costruita in giardino dopo ol sisma. Peppina se ne è andata da Fiastra in lacrime, convinta dalle figlie: "Oggi per me muore lo Stato" ha detto la figlia Agata, mentre Gabriella, che ospiterà ‘Peppina’ spiega: "noi non vogliamo andare contro lo Stato". Così come ha ribadito anche il genero che ha promesso di riportarla lì a casa sua.

La data del ritorno potrebbe essere quella del 7 ottobre, anniversario di matrimonio di Giuseppa Fattori che per 70 dei suoi 95 anni ha sempre vissuto nella frazione di San Martino. Ma il giorno prima sarà una data altrettanto importante perché il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, ha stabilito di attendere l’esito dell’udienza al tribunale del Riesame, prima di compiere il sequestro o peggio la demolizione. La pronuncia è attesa per il 6 ottobre. In questa data si deciderà sul ricorso del legale della famiglia contro il provvedimento di sequestro.

Un caso diventato anche politico quello di Peppina: da lei negli ultimi giorni sono passati Salvini, la Mussolini, ma anche i tecnici della regione Marche che avevano provato a trovare una soluzione per evitare lo sfratto da quella casetta di legno costruita su un terreno edificabile, ma a cui manca  l’autorizzazione paesaggistica.

A salutare ‘Peppina’ un centinaio di persone, tra comitati dei terremotati, gente comune, ma anche esponenti di Forza Nuova, il capogruppo della Lega nord alla Regione Marche Sandro Zaffiri. Presenti anche una ventina di agenti, tra polizia e carabinieri.

(foto Ansa.it)

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Fiastra – Sfratto rimandato, ma Peppina lascia la casetta in lacrime - panoramica

Sintesi: Una delle figlie: "Oggi muore lo Stato", l'altra dice: "però noi vogliamo rispettarlo"

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Non ha dormito tutta la notte pensando che l’indomani avrebbe dovuto lasciare la sua casetta abusiva costruita in giardino dopo ol sisma. Peppina se ne è andata da Fiastra in lacrime, convinta dalle figlie: "Oggi per me muore lo Stato" ha detto la figlia Agata, mentre Gabriella, che ospiterà ‘Peppina’ spiega: "noi non vogliamo andare contro lo Stato". Così come ha ribadito anche il genero che ha promesso di riportarla lì a casa sua.

La data del ritorno potrebbe essere quella del 7 ottobre, anniversario di matrimonio di Giuseppa Fattori che per 70 dei suoi 95 anni ha sempre vissuto nella frazione di San Martino. Ma il giorno prima sarà una data altrettanto importante perché il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio, ha stabilito di attendere l’esito dell’udienza al tribunale del Riesame, prima di compiere il sequestro o peggio la demolizione. La pronuncia è attesa per il 6 ottobre. In questa data si deciderà sul ricorso del legale della famiglia contro il provvedimento di sequestro.

Un caso diventato anche politico quello di Peppina: da lei negli ultimi giorni sono passati Salvini, la Mussolini, ma anche i tecnici della regione Marche che avevano provato a trovare una soluzione per evitare lo sfratto da quella casetta di legno costruita su un terreno edificabile, ma a cui manca  l’autorizzazione paesaggistica.

A salutare ‘Peppina’ un centinaio di persone, tra comitati dei terremotati, gente comune, ma anche esponenti di Forza Nuova, il capogruppo della Lega nord alla Regione Marche Sandro Zaffiri. Presenti anche una ventina di agenti, tra polizia e carabinieri.

(foto Ansa.it)

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