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Alba Adriatica – Migrante distrugge vetrata del Gus, il sindaco: “Vicenda che lascia sgomenti”

Alba Adriatica – Migrante distrugge vetrata del Gus, il sindaco: “Vicenda che lascia sgomenti”
novembre 30
18:24 2017
Ha mandato in frantumi la vetrina della sede Gus in via Olimpica. Locali in cui si tengono corsi di alfabetizzazione per richiedenti asilo. Protagonista un migrante ospite di un hotel della zona. I condomini hanno subito contattato i carabinieri, parlando di una situazione non più sostenibile. Il tutto mentre il giovane ha continuato a dare pugni alla saracinesca dell’ingresso e le operatrici, spaventate, costrette a chiudersi  dentro. Sul posto, in un lampo, la polizia municipale ed il sindaco Tonia Piccioni. Senza contare il padre di una delle educatrici che tira fuori anche una pistola poi sequestrata. Scene da far west. 
E, nel day after il parapiglia di via Olimpica, sulla vicenda interviene il sindaco Piccioni che scrive: 
"La vicenda lascia sgomenti ma rappresenta la normale conseguenza della gestione maldestra dei flussi richiedenti asilo politico. E’ naturale che, in mezzo a una moltitudine di persone non adeguatamente vagliate e controllate, ci sia anche chi abbia problemi di carattere psichiatrico, ma è proprio in virtù di ciò che l’attuale situazione non è più tollerabile. Io penso che non si debba attendere l’irreparabile e che le istituzioni debbano rendersi conto delle gravi problematiche di carattere sociale che si stanno creando. L’amministrazione comunale farà di tutto per evitare che simili situazioni si ripetano ed ha già inviato al Prefetto delle missive in cui si chiede il blocco dei flussi dei richiedenti asilo. In questo particolare momento storico, ognuno deve fare la propria parte, non solo l’amministrazione comunale”.
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Alba Adriatica – Migrante distrugge vetrata del Gus, il sindaco: “Vicenda che lascia sgomenti” - panoramica

Sintesi: Nel parapiglia il papà di un educatrice tira fuori una pistola

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Ha mandato in frantumi la vetrina della sede Gus in via Olimpica. Locali in cui si tengono corsi di alfabetizzazione per richiedenti asilo. Protagonista un migrante ospite di un hotel della zona. I condomini hanno subito contattato i carabinieri, parlando di una situazione non più sostenibile. Il tutto mentre il giovane ha continuato a dare pugni alla saracinesca dell’ingresso e le operatrici, spaventate, costrette a chiudersi  dentro. Sul posto, in un lampo, la polizia municipale ed il sindaco Tonia Piccioni. Senza contare il padre di una delle educatrici che tira fuori anche una pistola poi sequestrata. Scene da far west. 
E, nel day after il parapiglia di via Olimpica, sulla vicenda interviene il sindaco Piccioni che scrive: 
"La vicenda lascia sgomenti ma rappresenta la normale conseguenza della gestione maldestra dei flussi richiedenti asilo politico. E’ naturale che, in mezzo a una moltitudine di persone non adeguatamente vagliate e controllate, ci sia anche chi abbia problemi di carattere psichiatrico, ma è proprio in virtù di ciò che l’attuale situazione non è più tollerabile. Io penso che non si debba attendere l’irreparabile e che le istituzioni debbano rendersi conto delle gravi problematiche di carattere sociale che si stanno creando. L’amministrazione comunale farà di tutto per evitare che simili situazioni si ripetano ed ha già inviato al Prefetto delle missive in cui si chiede il blocco dei flussi dei richiedenti asilo. In questo particolare momento storico, ognuno deve fare la propria parte, non solo l’amministrazione comunale”.
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