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Omicidio Rapposelli – La verità nel cellulare di Renata

Omicidio Rapposelli – La verità nel cellulare di Renata
dicembre 14
16:04 2017
Corrono sui binari le ultime tracce di Renata Rapposelli, la pittrice originaria di Chieti trovata senza vita in una scarpata di Tolentino. La donna, da anni, viveva ad Ancona dove aveva anche il suo studio.

Secondo gli accertamenti tecnici  il telefonino è diventato irraggiungibile dopo aver agganciato la cella telefonica della stazione ferroviaria di Giulianova e dal 9 ottobre nessuno ha avuto più notizie di Renata Rapposelli fino a quando, lo scorso novembre, il corpo senza vita di una donna è stato rinvenuto in una scarpata lungo il fiume Chienti, nei pressi di Tolentino.

Perché proprio in quel punto? "Chi l’ha Visto" ha indagato e intervistato una persona che ha riferito di aver passeggiato in quella zona con Simone, figlio della vittima. 

La Procura di Ancona, competente per territorio, ha aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere e con queste ipotesi di reato sono indagati l’ex marito e il figlio. I due uomini continuano a ripetere che quel 9 ottobre Giuseppe ha accompagnato Renata fino a Loreto lì l’ha lasciata perché la ex moglie voleva andare a pregare. Dichiarazioni smentite dalla testimonianza di una farmacista di Tortoreto la quale ha raccontato che il giorno della scomparsa la pittrice è entrata, intorno alle ore 17, nella sua farmacia per chiedere un calmante. All’inizio della prossima settimana, sempre ad Ancona, prevista la comparazione tra un pezzo di parafango di auto trovato nella scarpata di Tolentino e uno della Fiat 600 dei Santoleri.
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Omicidio Rapposelli – La verità nel cellulare di Renata - panoramica

Sintesi: Simone era già stato sulle rive del Chienti

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16:04 2017
Corrono sui binari le ultime tracce di Renata Rapposelli, la pittrice originaria di Chieti trovata senza vita in una scarpata di Tolentino. La donna, da anni, viveva ad Ancona dove aveva anche il suo studio.

Secondo gli accertamenti tecnici  il telefonino è diventato irraggiungibile dopo aver agganciato la cella telefonica della stazione ferroviaria di Giulianova e dal 9 ottobre nessuno ha avuto più notizie di Renata Rapposelli fino a quando, lo scorso novembre, il corpo senza vita di una donna è stato rinvenuto in una scarpata lungo il fiume Chienti, nei pressi di Tolentino.

Perché proprio in quel punto? "Chi l’ha Visto" ha indagato e intervistato una persona che ha riferito di aver passeggiato in quella zona con Simone, figlio della vittima. 

La Procura di Ancona, competente per territorio, ha aperto un fascicolo per omicidio e occultamento di cadavere e con queste ipotesi di reato sono indagati l’ex marito e il figlio. I due uomini continuano a ripetere che quel 9 ottobre Giuseppe ha accompagnato Renata fino a Loreto lì l’ha lasciata perché la ex moglie voleva andare a pregare. Dichiarazioni smentite dalla testimonianza di una farmacista di Tortoreto la quale ha raccontato che il giorno della scomparsa la pittrice è entrata, intorno alle ore 17, nella sua farmacia per chiedere un calmante. All’inizio della prossima settimana, sempre ad Ancona, prevista la comparazione tra un pezzo di parafango di auto trovato nella scarpata di Tolentino e uno della Fiat 600 dei Santoleri.
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Sintesi: Simone era già stato sulle rive del Chienti

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