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Tragedia Rigopiano – Interrogato Giancaterino: “Sono a posto con la coscienza”

Tragedia Rigopiano – Interrogato Giancaterino: “Sono a posto con la coscienza”
dicembre 14
18:55 2017
"Sono a posto con la mia coscienza, altrimenti non me lo perdonerei mai, visto che a Rigopiano ho perso mio fratello e un sacco di amici, oltre a tante altre persone che conoscevo. Poi c’è la magistratura che svolge il proprio compito e che arriverà a definire, in tempi spero non biblici, le responsabilità penali personali". 

Così Massimiliano Giancaterino, sindaco di Farindola dal 2004 al 2009, e attuale vicecomandante dei Vigili di Fermo, al termine dell’interrogatario, durato quasi due ore, che si è tenuto negli uffici della Procura di Pescara, nell’ambito dell’inchiesta sul disastro dell’Hotel Rigopiano, che il 18 gennaio scorso è costato la vita a 29 persone. 

Giancaterino è indagato in relazione alla mancata adozione del nuovo piano regolatore generale del Comune di Farindola e alla mancata convocazione della commissione valanghe, riunitasi l’ultima volta nel 2005. 
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Tragedia Rigopiano – Interrogato Giancaterino: “Sono a posto con la coscienza” - panoramica

Sintesi: L'ex sindaco di Farindola e attuale vicecomandante dei Vigili di Fermo ha perso il fratello sotto il resort

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"Sono a posto con la mia coscienza, altrimenti non me lo perdonerei mai, visto che a Rigopiano ho perso mio fratello e un sacco di amici, oltre a tante altre persone che conoscevo. Poi c’è la magistratura che svolge il proprio compito e che arriverà a definire, in tempi spero non biblici, le responsabilità penali personali". 

Così Massimiliano Giancaterino, sindaco di Farindola dal 2004 al 2009, e attuale vicecomandante dei Vigili di Fermo, al termine dell’interrogatario, durato quasi due ore, che si è tenuto negli uffici della Procura di Pescara, nell’ambito dell’inchiesta sul disastro dell’Hotel Rigopiano, che il 18 gennaio scorso è costato la vita a 29 persone. 

Giancaterino è indagato in relazione alla mancata adozione del nuovo piano regolatore generale del Comune di Farindola e alla mancata convocazione della commissione valanghe, riunitasi l’ultima volta nel 2005. 
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