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San Benedetto – Presi i due rapinatori seriali, terrorizzavano Porto d’Ascoli

San Benedetto – Presi i due rapinatori seriali, terrorizzavano Porto d’Ascoli
gennaio 23
16:29 2018

Due giovani sono finiti in manette nell’ambito dell’operazione “Money to buy crack”. Devono rispondere di tre rapine messe a segno nell’arco di un mese e tutte nella zona di Porto d’Ascoli. A fine ottobre ai danni di una pasticcera che all’una di notte stava andando al lavoro nel suo negozio in via dell’Airone, in zona Sentina. Poi tra il 27 e il 29 novembre scorsi in una tabaccheria dell’Agraria e al distributore Ip su viale dello Sport. Proprio quella sera la Polizia era riuscita a bloccare un 40enne sambenedettese, tale F. Z, già in carcere da quel dì.

Dalle indagini portate avanti dal Commissariato di San Benedetto, all’epoca guidato da Filippo Stragapede ed ora dal nuovo dirigente Leo Sciamanna, si è riusciti ora a risalire ed arrestare anche il suo complice, S. C., un 32enne originario di Caserta ma residente a Centobuchi. 

Lui sia nella rapina al distributore che in quella alla tabaccheria di via Val Tiberina avrebbe avuto il ruolo di autista, utilizzando l’auto dello stesso Z., che nel frattempo armato di pistola giocattolo, intimava alle sue vittime di consegnargli l’incasso della giornata. Ma il bottino più grosso il 40enne sambenedettese lo aveva arraffato durante la prima rapina, quella ai danni della titolare pasticceria Adriatica.  La donna, quella notte, appena uscita di casa si era vista bloccare lungo il vialetto da due uomini, uno le si era parato davanti, l’altro le era rimasto alle spalle. Quello di fronte le aveva subito afferrato la borsa che conteneva ben 10mila euro e nonostante i tentativi di resistenza della pasticcera era riuscito a strappargliela via facendola cadere. Poi entrambi erano fuggiti a piedi verso il vicino sottopasso di via dell’Airone, lasciando la donna a terra dolorante con un trauma toracico e una costola rotta. Ad incastrare il 40enne sambenedettese anche alle responsabilità di quella grave rapina le telecamere di videosorveglianza della zona. La Polizia ha infatti notato che l’auto del sospettato nei giorni precedenti era stata sul posto per diversi sopralluoghi. Le indagini sono state coordinate dal pm Lorenzo Destro.

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San Benedetto – Presi i due rapinatori seriali, terrorizzavano Porto d’Ascoli - panoramica

Sintesi: "Money to buy crack"

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Due giovani sono finiti in manette nell’ambito dell’operazione “Money to buy crack”. Devono rispondere di tre rapine messe a segno nell’arco di un mese e tutte nella zona di Porto d’Ascoli. A fine ottobre ai danni di una pasticcera che all’una di notte stava andando al lavoro nel suo negozio in via dell’Airone, in zona Sentina. Poi tra il 27 e il 29 novembre scorsi in una tabaccheria dell’Agraria e al distributore Ip su viale dello Sport. Proprio quella sera la Polizia era riuscita a bloccare un 40enne sambenedettese, tale F. Z, già in carcere da quel dì.

Dalle indagini portate avanti dal Commissariato di San Benedetto, all’epoca guidato da Filippo Stragapede ed ora dal nuovo dirigente Leo Sciamanna, si è riusciti ora a risalire ed arrestare anche il suo complice, S. C., un 32enne originario di Caserta ma residente a Centobuchi. 

Lui sia nella rapina al distributore che in quella alla tabaccheria di via Val Tiberina avrebbe avuto il ruolo di autista, utilizzando l’auto dello stesso Z., che nel frattempo armato di pistola giocattolo, intimava alle sue vittime di consegnargli l’incasso della giornata. Ma il bottino più grosso il 40enne sambenedettese lo aveva arraffato durante la prima rapina, quella ai danni della titolare pasticceria Adriatica.  La donna, quella notte, appena uscita di casa si era vista bloccare lungo il vialetto da due uomini, uno le si era parato davanti, l’altro le era rimasto alle spalle. Quello di fronte le aveva subito afferrato la borsa che conteneva ben 10mila euro e nonostante i tentativi di resistenza della pasticcera era riuscito a strappargliela via facendola cadere. Poi entrambi erano fuggiti a piedi verso il vicino sottopasso di via dell’Airone, lasciando la donna a terra dolorante con un trauma toracico e una costola rotta. Ad incastrare il 40enne sambenedettese anche alle responsabilità di quella grave rapina le telecamere di videosorveglianza della zona. La Polizia ha infatti notato che l’auto del sospettato nei giorni precedenti era stata sul posto per diversi sopralluoghi. Le indagini sono state coordinate dal pm Lorenzo Destro.

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