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Operazione “Biancaneve”, in manette anche due fratelli di Cupra Marittima

Operazione “Biancaneve”, in manette anche due fratelli di Cupra Marittima
marzo 26
17:13 2018

Immettevano sul mercato locale qualcosa come mezzo chilo di cocaina a settimana e circa 200 grammi di eroina, per un valore stimato di 70mila euro che nel giro di quattro mesi fruttavano 1milione di euro.
Ci sono anche tre giovani cuprensi, di cui due fratelli, tra i destinatari delle 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del Tribunale di Fermo nell’ambito dell’operazione “Biancaneve 2017”. La neve intesa come cocaina scorreva infatti tra Piceno e Fermano, specie sulla costa: da San Benedetto a Porto Sant’Elpidio.

Tutta l’operazione è partita da un appartamento di Pedaso. Dall’abitazione di un trentunenne di origini napoletane sul quale si era concentrata l’attenzione della Guardia di Finanza che era riuscita a sequestrata un etto e mezzo di cocaina. Ma da quella perquisizione, avvenuta oltre un anno, nel gennaio 2017, ha preso il via un’inchiesta che si è conclusa alle prime luci di ieri mattina e che ha portato all’arresto di altre nove persone. Tra loro tre cuprensi, un ventottenne, un ventinovenne ed un trentaduenne.

L’operazione partita da quell’appartamento di Pedaso è stata denominata “Biancaneve 2017”. Il motivo è facilmente intuibile visto che si parla di droga, ed è stata portata avanti sotto il coordinamento del Procuratore del Tribunale di Fermo Domenico Seccia. Da quell’etto e mezzo di “neve” sequestrata al napoletano, si sono infatti aperti gli orizzonti di tutta l’inchiesta. Innanzitutto, nell’appartamento, oltre alla droga è stata anche ritrovata una pistola, dei proiettili e circa duemila euro di banconote false.

Tanta roba per un semplice pusher. Così le indagini sono andate avanti e nel giro di un mese sono arrivati altri tre arresti. In manette erano infatti finiti il trentenne cuprense D.S.M. e i tunisini M.H. e C.S. (rispettivamente di 30 e di 25 anni), domiciliati a San Benedetto il primo e a Spinetoli il secondo. Erano stati trovati in possesso di 110 grammi di eroina pura, un quantitativo che, una volta confezionato in dosi, avrebbe fruttato circa 15.000 euro, 1.700 euro in contanti, proventi di attività di spaccio e un bilancino di precisione.

Tre fermi che hanno consentito alla Guardia di Finanza di avere un quadro più definito di quella che, fase dopo fase, somigliava sempre più ad una vera e propria organizzazione criminale organizzata e radicata sul territorio. A distanza di pochi giorni dai tre arresti le Fiamme Gialle hanno quindi individuato altre quattro persone, nel fermano, denunciate a piede libero.

Tutte pedine dell’organizzazione della quale facevano parte anche il quarantacinquenne S.M., di origini pugliesi ma residente a Porto Sant’Elpidio e alla denuncia di A.F., 34enne di Grottammare. Organizzazione, la loro, definitivamente smantellata ieri mattina quando sono state assicurate alla giustizia nove persone. In manette, all’alba, sono finiti tre cuprensi, G.L.C., di ventinove anni, D.E. di ventotto e D.S.M., il trentenne già arrestato lo scorso anno al quale la l’arresto è stato notificato in carcere. Ma anche N.A., 47enne estetista magrebina residente a Folignano e due marocchini di 31 (L.S.) e 28 anni (L.H.) arrestati a Campofilone. E ancora: a Porto San Giorgio è stato rintracciato e arrestato K.E., albanese di 32 anni e a Sant’Elpidio a Mare è stato arrestato S.M., di trentasei anni. L’ultimo arresto riguarda il napoletano dal quale era partita tutta l’inchiesta. Il provvedimento è stato notificato, anche a lui, in carcere.

Oltre agli arresti l’operazione ha portato anche al sequestro di 4 autovetture e di due motocicli del valore complessivo pari a circa 150.000 euro e di diverse perquisizioni che trovano il contestuale impiego delle unità cinofile antidroga appartenenti allo stesso Comando Provinciale ed il supporto di un elicottero della Sezione Aerea del Corpo di stanza a Pescara. Nel corso degli arresti e delle perquisizioni di ieri mattina sono stati rinvenuti e sequestrati altri quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina e marijuana), 4.285 euro in contanti proventi di spaccio, 9 smartphone, ed una mazza da baseball in metallo.

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Operazione “Biancaneve”, in manette anche due fratelli di Cupra Marittima - panoramica

Sintesi: La maxi operazione antidroga ha portato a 10 ordinanze di custodia cautelare tra le province di Ascoli e Fermo

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