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Monteprandone – Operazione “Falsicchio”: sequestrati 15mila litri di falso Verdicchio, denunciato imprenditore

Monteprandone – Operazione “Falsicchio”: sequestrati 15mila litri di falso Verdicchio, denunciato imprenditore
ottobre 11
12:37 2018

In tempi di vendemmia è particolarmente alta la guardia sulla tutela della qualità dei vini e la repressione delle frodi sui prodotti agroalimentari. Proprio in questi giorni è stato effettuato a Monteprandone un ingente sequestro di falso Verdicchio dei Castelli di Jesi. Si parla di 15mila litri di vino risultato venduto a prezzi molo più bassi rispetto a quelli di mercato. Di qui l’indagine partita lo scorso aprile dall’Ufficio d’Area di Ancona dell’Ispettorato Centrale della tutela del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e successivamente affiancata dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ascoli Piceno che hanno eseguito il blitz nell’ambito di un’indagine di polizia giudiziaria delegata dalla Procura ascolana. Nel mirino è finita un’azienda vinicola dell’entroterra piceno,che aveva gestito le fasi di imbottigliamento ed etichettatura delle damigiane di vino. I finanzieri hanno riscontrato l’assenza di certificazioni necessarie, secondo la normativa di settore ed il Disciplinare del Verdicchio dei Castelli di Jesi, per l’acquisizione della D.O.C, che tra l’altro quest’anno compie 50 anni. I successivi sviluppi delle indagini hanno condotto gli investigatori in due Centri di una nota catena di distribuzione alimentare a livello internazionale, che si trovano a Perugia e Monteprandone, dove sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro i 15.000 litri del falso Verdicchio, contenuti in 3.000 dame da 5 litri cadauna, fornite dall’azienda vinicola picena. In realtà dentro c’era semplice vino bianco imbottigliato ed etichettato ad arte. A scoprirlo gli investigatori durante le perquisizioni eseguite nella cantina, che hanno consentito di raccogliere elementi probanti di una “Frode nell’esercizio del commercio”. Al titolare dell’azienda sono state ascritte anche le circostanze aggravanti previste dall’art. 517-bis del Codice penale, in conseguenza delle quali il Giudice, in sede di pronuncia di condanna, qualora eventualmente riconosciuta la “particolare gravità” (e la sussistenza di recidive) potrà disporre anche la chiusura dell’attività  per un periodo da 5 giorni a 3 mesi, ovvero la revoca della licenza.

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Monteprandone – Operazione “Falsicchio”: sequestrati 15mila litri di falso Verdicchio, denunciato imprenditore - panoramica

Sintesi: Il vino etichettato in un'azienda picena, rinvenuto dai finanzieri in un grande centro di distribuzione

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