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Senigallia – Abusi su ex fidanzatine minori, il 6 dicembre la sentenza

Senigallia – Abusi su ex fidanzatine minori, il 6 dicembre la sentenza
novembre 07
12:22 2018

Riduzione in schiavitù, violenza sessuale aggravata, lesioni e induzione al suicidio nei confronti di due minorenni. Per queste accuse il pm di Ancona Paolo Gubinelli ha chiesto cinque anni e sei mesi di carcere per Alessandro Predieri, 32enne senigalliese finito a processo per reati che avrebbe commesso ai danni di due fidanzatine, oggi maggiorenni costringendole ad avere rapporti sessuali e a sottostare alla propria volontà tagliando i rapporti con amici e famiglie d’origine.

Una di queste tra l’altro è diventata sua moglie e continua a difendere l’uomo che a sua volta si dichiara estraneo ai fatti. Il pm durante la lunga requisitoria ha invece definito Predieri “un plagiatore, narcisista razionale e perverso”. L’imputato, difeso dagli avvocati Massimiliano Cornacchia e Gilberto Gianni, non era presente in aula. C’erano però le due presunte vittime che dopo la richiesta del pm sono scoppiate a piangere.

I fatti contestati all’imputato risalgono al periodo che parte dal 2009. Al tempo dei fatti la prima ragazza aveva 15 anni: si è costituita parte civile nel processo tramite l’avv. Domenico Liso; la seconda, quella che poi è diventata sua moglie aveva 16 anni, e l’ha sempre difeso. Ma parti civili nel processo si sono costituiti i suoi genitori tramite l’avv. Roberto Paradisi. « Quando non esaudiva i desideri di Alessandro era costretta a dormire sul pavimento. Lui, per controllarla, le imponeva di mandarle un sms al minuto e lei lo faceva senza lamentarsi. Non era un rapporto d’amore, ma di una crudeltà inaudita» Queste le parole della mamma di una delle presunte vittime che sarà ascoltata nel corso della prossima udienza, il 13 novembre, poi toccherà alla difesa.

La sentenza è fissata invece per il 6 dicembre.

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Senigallia – Abusi su ex fidanzatine minori, il 6 dicembre la sentenza - panoramica

Sintesi: Una di queste è poi diventata sua moglie e lo difende

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