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San Benedetto – Sentina, quei monconi di cemento che fanno paura

San Benedetto – Sentina, quei monconi di cemento che fanno paura
dicembre 18
11:14 2018

Hanno un’altezza variabile dall’arenile tra il metro e i 60 cm, giacciono da oltre vent’anni su quel tratto di arenile in zona Sentina e nonostante le varie richieste non sono stati mai rimossi. I 15 monconi di cemento oltre a deturpare l’ambiente rappresentano un chiaro e grave pericolo per chi accede alla spiaggia libera molto frequentata d’estate, ma anche nel periodo invernale, per quanti vi si recano insieme ai propri amici a quattro zampe o praticano sport. E proprio in ottobre è stata sfiorata la tragedia quando un velista andò a sbattere contro uno di quei monconi mentre praticava kitesurf.  Nonostante un lungo iter burocratico e il rimbalzo tra le varie amministrazioni che si sono succedute, ad oggi i tronconi sono ancora lì. I residenti sono stufi, hanno chiesto anche di recente nel corso delle ultime assemblee di quartiere la messa in sicurezza di quella porzione di spiaggia ma ancora senza risultati. E sul tema è stata presentata sabato scorso in consiglio comunale un’interrogazione da parte del gruppo misto a firma della capogruppo Rosaria Falco insieme a Marco Curzi e Bruno Gabrielli. Quei manufatti vennero realizzati – come riassunto nell’interrogazione – a seguito del rilascio di concessione edilizia nel lontano 1983 su richiesta degli allora proprietari signori Laureati per la realizzazione di uno stabilimento balneare. Successivamente alla realizzazione dei pilastri l’autorizzazione a costruire veniva annullata dalla capitaneria di Porto nel 1986. Trascorsi quindi anni il comune riconosceva il pericolo concreto per la pubblica incolumità e veniva emessa un’ordinanza per la recinzione e successiva rimozione che non veniva eseguita. Il successivo proprietario, la soc. F.lli Pierantozzi srl, avanzava istanza per la realizzazione di una recinzione del tratto di arenile di sua proprietà ma veniva respinta nonostante sentenza del Tar Marche favorevole. Ad oggi il relativo iter procedurale non ha avuto alcun esito. Insomma una matassa che non accenna a sbrigliarsi. Quei tronconi è chiaro che non sono più idonei a costituire elemento portante di qualsivoglia costruzione, sia per il loro stato di degrado che per l’impossibilità giuridica di edificare alcunché nel tratto di arenile interessato. L’amministrazione comunale assicura che qualcosa si sta muovendo eppure quei monconi risultano ancora ben saldati nella sabbia.

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San Benedetto – Sentina, quei monconi di cemento che fanno paura - panoramica

Sintesi: Giacciono nella sabbia da oltre vent'anni e non sono stati mai rimossi. Il gruppo misto ha presentato un'interrogazione in consiglio comunale

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