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Porto Sant’Elpidio – Aveva trasformato casa in un buker della droga

Porto Sant’Elpidio – Aveva trasformato casa in un buker della droga
febbraio 02
11:20 2019

Aveva trasformato il suo appartamento in un bunker, perché è lì dentro che effettuava lo spaccio di droga. Aveva posizionato inferriate alle finestre, un moderno sistema di video-sorveglianza esterna, e anche un pitbull e un rottweiler a fare la guardia. In sostanza un luogo inavvicinabile.  Ma i carabinieri di Porto Sant’Elpidio lo avevano capito, così alle prime luci dell’alba hanno fatto scattare il blitz assieme ai vigili del fuoco per riuscire a crearsi un varco in casa del 27enne da tempo attenzionato. In realtà le perquisizioni sono state due e si sono estese anche nell’appartamento di un altro pregiudicato a Lido Tre Archi. Una doppia operazione antidroga, di concerto con l’autorità giudiziaria fermana e svolta dai Carabinieri di Porto Sant’Elpidio unitamente a quelli del Nucleo Investigativo di Fermo e con l’ausilio delle unità cinofile del locale Comando della Guardia di Finanza. Si è arrivati così al sequestro di 320 gr. hashish diviso in 4 involucri e 11 gr. di cocaina di alta qualità, suddivisa in tre dosi, oltre che 2.500 euro in contanti suddivisi in mazzette da 1000 euro, ritenute  provento dello spaccio. Il positivo esito dei controlli ha permesso ai militari di arrestate un pusher 27enne e di sequestrare anche tutti i dispositivi di registrazione video, utilizzati a guardia della sua fortezza. Le immagini saranno ora setacciate fotogramma dopo fotogramma, per dare un volto e un’identità a tutti gli acquirenti del “bazar della droga”.

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Porto Sant’Elpidio – Aveva trasformato casa in un buker della droga - panoramica

Sintesi: I carabinieri arrestano un 27enne. A guardia dell'appartamento telecamere e cani

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1 Comment

  1. bramans
    bramans febbraio 03, 08:08

    La notizia omette di dire se trattasi di italiano o straniero, informazione che interessa a me ed a molti per valutare la bontà del multiculturalismo e sorvegliare sul buon utilizzo delle nostre tasse.

    A Lido Tre Archi esci da un portone e ti pare di essere in Senegal, svolti un angolo e ti senti in India, vai in piazza e respiri l’aria di Tirana, con anche il monumento all’eroe nazionale Albanese.

    Per carità vi sono anche famiglie e bambini di origine africana od asiatica che paiono perbene, ma il punto è un’altro: chi ha deciso per me e per noi cittadini di stravolgere la mappa etnico-culturale delle nostre città?

    Reply to this comment

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