VeraTV

 Ultime notizie

Trovato l’arsenale della banda dei bancomat, 2 arresti dei carabinieri di Fano

Trovato l’arsenale della banda dei bancomat, 2 arresti dei carabinieri di Fano
aprile 19
19:39 2019

Un 36enne muratore incensurato di Orta Nova (Foggia) e un 64enne allevatore di Cassano delle Murge (Bari) sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione “Piedi di covo” con la quale i carabinieri di Fano hanno sgominato una banda composta da persone originarie della Puglia e specializzata in assalti ai bancomat: in almeno sette occasioni è stato utilizzato l’esplosivo con un dispositivo artigianale chiamato “marmotta”.

La Compagnia carabinieri in collaborazione col nucleo investigativo provinciale, la sezione pg della Procura di Pesaro su ordine del Pm di Pesaro Giovanni Narbone, ha proceduto a sette perquisizioni in Puglia e Lombardia: rinvenuta una ingente quantità di armi e attrezzi da scasso. Nella cantina dell’abitazione del 36enne, ora rinchiuso nel carcere di Foggia, i militari hanno rinvenuto 150 candelotti di esplosivo, 54 metri di miccia a rapida combustione, cinque manufatti in metallo a forma di paletta allungata (“marmotta”) con manico che, riempita di esplosivo e introdotta nel distributore di banconote serviva a far saltare il bancomat.

Nella masseria dell’allevatore in manette, detenuto ora a Bari, sono stati rinvenuti sei fucili funzionanti tra cui un kalashnikov e un Mgv di fabbricazione Cecoslovacca anni ’30, una smerigliatrice a scoppio utilizzata per il taglio di lamiere blindate, ricetrasmittenti, grosse mazze e asce, un innesco a batteria e diversi ordigni esplosivi.

L’indagine, ha spiegato la Procuratrice di Pesaro Cristina Tedeschini nella conferenza stampa congiunta con il comandante provinciale dei carabinieri, ten. col. Luciani Ricciardi, ha richiesto alle diverse articolazioni dell’Arma circa sette mesi di indagini: la banda, che dalla Puglia si spostava in provincia di Pesaro Urbino, tra giugno e dicembre 2017 avrebbe messo a segno sette attacchi ad altrettanti bancomat a Fano, Cartoceto, Terre Roveresche, Monte Porzio, San Costanzo e Pergola.

Il nome dell’operazione dei carabinieri, “Piedi di Corvo”, deriva dai chiodi a quattro punte che i banditi lanciavano sulle strade per fuggire dopo gli assalti ai bancomat. La svolta delle indagini nell’estate dell’anno scorso dopo il ritrovamento di esplosivo in un capannone di Lucrezia di Cartoceto gestito da un 45enne pugliese di Orta Nuova (FG) ma residente da anni a Fano: secondo gli investigatori era il basista della banda. Altri due componenti del commando erano stati arrestati a gennaio 2018 dal carabinieri del nucleo investigativo di Macerata mentre si accingevano ad assaltare l’ennesimo sportello bancomat.

Le indagini vanno avanti per capire se siano gli autori anche degli ultimi due colpi nel Piceno a due sportelli della Carifermo.

Condividi su:
Trovato l’arsenale della banda dei bancomat, 2 arresti dei carabinieri di Fano - panoramica

Sintesi: Con la tecnica della "marmotta" avevano messo a segno almeno 7 colpi nelle Marche

Tags

Articoli simili

0 Commenti

Ancora nessun commento!

Non ci sono commenti al momento, vuoi inserirne uno?

Inserisci un commento

Inserisci un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.