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Caso Macerie – Cristina Perotti e Stefano Mircoli negano ogni accusa

Caso Macerie – Cristina Perotti e Stefano Mircoli negano ogni accusa
giugno 14
17:04 2019

Hanno negato ogni responsabilità il funzionario della Regione Marche Stefano Mircoli e l’imprenditrice di San Benedetto del Tronto Cristina Perotti. Entrambi erano arrestati dalla Guardia di finanza per corruzione e rivelazione d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta della procura di Ascoli Piceno sulla gestione delle macerie post sisma nel Piceno e nel Fermano. I due sono stati sentiti dal gip Annalisa Giusti nell’interrogatorio di garanzia. Solo Mircoli, funzionario dell’ufficio regionale che sovraintende allo smaltimento macerie, difeso all’avv. Massimo Monaldi, ha avanzato richiesta di scarcerazione sulla quale il gip si è riservato. “Non vi è motivo – afferma il legale – che resti detenuto: l’accusa ha sequestrato documenti, materiale informatico, telefonini e account e-mail degli indagati, non sussiste più il pericolo di inquinamento delle prove, tanto più che è stato sospeso dalle mansioni in Regione“.

Il legale della Perotti, avv. Francesco De Minicis si riserva di fare la stessa richiesta. La proporrà dopo aver avuto contezza di tutte le carte dell’inchiesta. Gli indagati hanno risposto ampiamente alle domande del gip e del procuratore Umberto Monti, assicurando che non c’è stata alcuna regalia e nemmeno promesse di benefit futuri come ipotizza la Finanza”. Per i legali c’è stato un “grosso equivoco riconducibile a una battuta scherzosa emersa da intercettazioni telefoniche di soggetti terzi“.

Mircoli ha svolto l’attività alla luce del sole, ne erano a conoscenza anche i dirigenti della Regione“, secondo l’avv. Monaldi. “Ha avanzato dubbi sulla filiera della gestione di rimozione e smaltimento delle macerie – aggiunge – e spiegheremo il perché. Certe azioni le ha compiute perché non avevano avuto esito le segnalazioni in Procura su alcune situazioni“.

La Perotti, osserva l’avv. De Minicis, “ha chiarito in modo analitico le cose ma la materia è ampia e delicata. Ci vorrà tempo per confutare la tesi della Procura che a nostro avviso non ha in mano elementi concreti. E’ un grossolano errore“. “Mircoli ha lavorato solo per evitare che altri avessero indebiti vantaggi e per questo non ha avuto nulla in cambio, nemmeno le promesse di cui si dice; sono inesistenti“.

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Caso Macerie – Cristina Perotti e Stefano Mircoli negano ogni accusa - panoramica

Sintesi: Entrambi erano arrestati dalla Guardia di finanza per corruzione e rivelazione d'ufficio

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