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Affisso anche lo striscione: "Cardinaletti Vattene"

Calcio/Serie B - Ascoli Picchio, gli ultras contro la dirigenza Bellini

9 novembre 2017 11:21




Un corteo di protesta prima della gara col Foggia. Una manifestazione per raccontare tutta la delusione e tutta l'amarezza di una tifoseria stanca di lottare per non retrocedere. Ci si aspettava un progetto diverso da Patron Bellini. Lo stesso che, di fronte al j'accuse dei tifosi, è entrato, come sempre, a gamba tesa: «Vi ho salvato dal fallimento, la società è solida, sapete solo mettere zizzania». Il tutto dopo la comparsa sul cavalcavia del Del Duca dello striscione: "Cardinaletti vattene". I gruppi organizzati delle curva sud Costantino Rossi invitano a presentarsi alle 11.30 al bar di fronte all’Aci. Lì il raduno per poi partire alle 14, in blocco, verso lo stadio.
Ma quali sono le rimostranze degli ultras? Diversi gli argomenti toccati ed affidati ad una lunga lettera. 
L'AFFONDO CONTRO IL PRESIDENTE
«Da ora in avanti attueremo forme di dissenso verso una società ed una dirigenza dimostratesi fino ad oggi indegne nei confronti della storia ultracentenaria dell’Ascoli calcio 1898. Abbiamo dato tutto il nostro apporto e l’appoggio incondizionato a chi, come risposta invece, ha continuamente tradito la nostra fiducia. I progetti sbandierati ogni volta in merito ad organizzazione societaria, riqualificazione dello stadio e ambizioni della squadra in campo si sono rivelati fallimentari. Soprattutto per questo siamo stati costretti ad assistere a continui teatrini, cambi dirigenziali improvvisi seguiti sempre da successive dichiarazioni di positività e fiducia poi smentite sistematicamente dai fatti. Analizzando i dati reali, quelli che ci interessano, abbiamo una squadra relegata nelle ultime posizioni della classifica, uno stadio cantiere rimasto incompiuto e, come affermato dallo stesso presidente Bellini, i conti in rosso». 
Pesanti anche le accuse a Cardinaletti
LE ACCUSE A CARDINALETTI
«Ci chiediamo, quindi, dove sia finito il progetto triennale ambizioso tanto sbandierato e come si possa parlare di “campionato tranquillo”quando ci si affida adu n dirigente imposto dal palazzo che ha con il suo operato, distrutto la società nata il 6 febbraio del 2014; allontanato tanta gente appassionata e lasciato in sospeso l’impegno preso con gli ultras e la tifoseria intera in merito alla raccolta fondi in favore delle popolazioni terremotate. Lui, come altri individui di cui si circonda il presidente Bellini, non ha ancora capitoc he la vera forza dell’Ascoli Calcio è stata sempre l’unione tra città, squadra e società, forza attualmente inesistente. 
IL MONITO AI SOCI ASCOLANI
Un monito viene indirizzato anche ai soci ascolani cioè Tosti, Ciccoianni e Faraotti. 
«Ai soci ascolani chiediamo di fare chiarezza sulla loro posizione in merito a quello che sta accadendo, senza più nascondersi ed essere complici di una gestione grottesca: la dignità ed il rispetto della propria gente, vale molto di più di qualsiasi quota ed al presidente Bellini se, come dice, ha veramente a cuore le sorti dell’Ascoli, di tornare immediatamente in città, mettendo fine a questo spettacolo indegno».


TAGS: ascoli picchio , bellini , crisi , societaria ,
 

di Redazione, Fonte: Vera tv

 
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