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Nel decreto superbonus resteranno la cessione di credito e lo sconto in fattura per i comuni del cratere del sisma 2009 e 2016. Dopo 48 ore di polemiche e la rivolta di sindaci e governatori - anche di centrodestra - l’esecutivo salva la misura per le aree terremotate.

"Il governo nella sua azione di tutela e sostegno delle comunità colpite - dice il Mef per bocca del sottosegretario Lucia Albano - a seguito della giornata di lavoro al ministero dell’Economia e in raccordo con la Presidenza del consiglio", assicura che non sarà previsto alcun blocco per i crediti "superbonus sisma".

Allarme rientrato, dunque, con i comuni del cosiddetto cratere - Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche - che prima dell’uscita del Mef non avevano nascosto la rabbia, parlando di un "colpo mortale" alla ricostruzione e di un freno alla ripartenza dei quei territori devastati dai terremoti del 2009 e del 2016. 

"Il governo Meloni ha sempre dedicato una forte attenzione ai problemi della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2009 e del 2016": a dirlo è il commissario alla ricostruzione post terremoto, Guido Castelli, commentando la decisione dell’esecutivo di lasciare la misura del superbonus a favore del cratere sismico. Castelli ricorda le norme emanate per le aree colpite, dal rifinanziamento alla stabilizzazione di oltre 350 dipendenti pubblici impegnati nelle opere della ricostruzione.

"Tutti provvedimenti - spiega il commissario - che non hanno lasciato sole le famiglie e le imprese dei territori colpiti dalla devastante sequenza sismica del 2016 e 2017". "Anche in questo nuovo decreto legge sul 110%, diversamente dalle indiscrezioni iniziali, le ragioni del cratere sono state rispettate, sono certo che questa attenzione non verrà meno", dice ancora Castelli.
Aggiungendo: "Ho personalmente rappresentato al governo le esigenze del cratere e la certezza di non essere lasciato solo. Il decreto - sottolinea il commissario - consentirà ai proprietari degli immobili lesionati o distrutti dal sisma di continuare a sommare il contributo sisma alle agevolazioni offerte dal 110%".

Lo prevede l’ultima bozza del decreto in cui si specifica che la deroga "trova applicazione nel limite di 400 milioni di euro per l’anno 2024 di cui 70 milioni per gli eventi sismici verificatesi il 6 aprile 2009". 

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