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Nella foto, da sinistra: il consigliere regionale Andrea Cardilli, la responsabile personale Ast Ascoli Marianna Catalini, il direttore generale Antonello Maraldo, l’assessore regionale Paolo Calcinaro, il direttore sanitario Maria Bernardette Di Sciascio, il consigliere regionale Andrea Assenti

ASCOLI PICENO - Sono 52 i nuovi ingressi previsti per il potenziamento della sanità territoriale dell’Ast di Ascoli Piceno, una manovra che include l’inserimento di 27 infermieri, 23 operatori socio-sanitari e 2 assistenti sociali. Il provvedimento nasce da un aggiornamento straordinario del Piano integrato di attività e organizzazione, presentato ufficialmente presso l’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto alla presenza dei vertici sanitari e dell’assessore regionale Paolo Calcinaro.

L’operazione punta a rafforzare le centrali operative territoriali e le Unità di Continuità Assistenziale, queste ultime potenziate con 10 nuove figure tra cui 7 infermieri e 3 medici. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di spostare il baricentro delle cure dall’ospedale al domicilio, riducendo i ricoveri impropri e offrendo assistenza continua ai pazienti fragili. Le nuove assunzioni, realizzate in deroga ai tetti di spesa grazie ai fondi Pnrr, serviranno a rendere operative le case e gli ospedali di comunità che metteranno a disposizione almeno 500 nuovi posti letto a livello regionale, con circa 250 assunzioni su scala marchigiana.

Il direttore generale dell’Ast, Antonello Maraldo, ha sottolineato come questa programmazione si integri con il piano ordinario che già prevede 172 assunzioni nel triennio 2025-2027. Oltre al personale per il territorio, sono previsti rinforzi mirati per abbattere le liste d’attesa, con l’arrivo di tecnici di radiologia e medici specialisti in cardiologia, urologia e gastroenterologia. Il piano non trascura la prevenzione e la salute mentale, prevedendo nuovi specialisti per i servizi dedicati all’autismo e ai disturbi cognitivi, oltre a investimenti nella sanità digitale e nel settore della medicina trasfusionale.

La programmazioni delle assunzioni straordinarie è legata alla realizzazione e avvio delle case di comunità e ospedali di comunità, come quello in fase di realizzazione a San Benedetto in zona Ragnola. Il termine è il 30 giugno e Maraldo si è detto convinto di riuscire a rispettare i tempi stabiliti: una volta attive le nuove strutture sarà possibile assumere il nuovo personale. 

"Ci dicevano che si stavano realizzando contenitori senza contenuto - ha dichiarato Calcinaro - Il contenuto invece eccolo qui, operatori professionali che serviranno anche per evitare un eccesso di accessi negli ospedali tradizionali". In merito al nuovo ospedale di San Benedetto Calcinaro ha ribadito che "dDeve essere aggiudicata la gara di progettazione, coerentemente con gli step previsti. Al momento sono arrivate le proposte e bisognerà valutarle per poi arrivare all’aggiudicazione".

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