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FOSSOMBRONE -. Sabato sera intorno alle ore 20, il personale di Polizia Penitenziaria in servizio
presso la Casa di Reclusione di Fossombrone ha rilevato la presenza di un drone in prossimità
dell’istituto. Una volta individuata la destinazione del dispositivo, gli agenti sono prontamente
intervenuti, riuscendo a intercettare l’operazione illecita e a sequestrare un telefono cellulare
introdotto all’interno del carcere. Nella mattinata di domenica 28, a seguito di una perquisizione personale, il personale di servizio ha rinvenuto un ulteriore telefono cellulare, abilmente occultato tra le parti intime dello stesso detenuto al quale era stato sequestrato il dispositivo trasportato dal drone la sera precedente. In relazione a tali gravi episodi, il Sappe – Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – per il tramite del Segretario Nazionale Francesco Campobasso e del Segretario Regionale Nicandro Silvestri, esprime vivo apprezzamento e plauso per la professionalità, la prontezza e l’elevato senso del dovere dimostrati dal personale di Polizia Penitenziaria di Fossombrone. Il Sappe coglie l’occasione per richiamare l’attenzione sul particolare e delicato momento storico che stanno attraversando gli istituti penitenziari, sempre più esposti a tentativi di introduzione illecita di oggetti vietati, anche attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie come i droni.
Il sindacato ribadisce con forza la necessità che vengano adottati con urgenza provvedimenti
concreti e strutturali, sia in termini di sicurezza che di organici e strumenti operativi, al fine di
garantire l’ordine e la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari e di tutelare il lavoro quotidiano
delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria.
Il sindacato continuerà a vigilare e a farsi portavoce delle legittime istanze del personale, affinché la
sicurezza delle carceri e di chi vi opera sia finalmente posta al centro dell’azione istituzionale.
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Diretta Samb