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MACERATA. Un’intera comunità si è stretta nel dolore per la scomparsa di Samuela Corvari, morta a 51 anni dopo una malattia breve e implacabile. I funerali si sono svolti ieri mattina nell’Arcipretura di Santa Maria, dove era stata allestita la camera ardente, alla presenza di tantissime persone che hanno voluto accompagnare la famiglia in un momento di profonda sofferenza.

Samuela lascia il marito Roberto Natali, i quattro figli, di età compresa tra i 10 e i 21 anni, i genitori Marino e Paola, il fratello Dino e la sorella Sabrina. Una perdita che ha colpito duramente non solo i familiari, ma anche chi l’aveva conosciuta e apprezzata nel quotidiano.

In queste ore sono stati numerosissimi i messaggi di affetto e vicinanza comparsi anche sui social. In molti la ricordano come una donna discreta, dal carattere dolce e gentile, profondamente legata alla famiglia e animata da una fede vissuta con semplicità. Frequentava la parrocchia ed era conosciuta per i suoi modi riservati e per la capacità di stare accanto agli altri senza clamore.

Tanti i messaggi arrivati dalle realtà associative e sportive del territorio, tra cui l’associazione Borgo Mogliano e la società sportiva Moglianese. Il marito, grande appassionato di calcio, è da anni vicino al mondo sportivo locale, anche come dirigente, e proprio da questo ambiente sono giunte numerose attestazioni di stima e solidarietà. Cordoglio anche dal gruppo scout, dagli amici della classe ’74, dai compagni di scuola dei figli e dall’Anffas Macerata.

A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città, il sindaco Fabrizio Luchetti ha espresso la propria vicinanza alla famiglia. «È un dolore grande, condiviso da tutta la comunità – ha sottolineato –. Ognuno, dai più giovani agli anziani, ha sentito il bisogno di portare un saluto».

Parole cariche di affetto anche nei messaggi personali: «Troppo presto sei partita, ma hai lasciato un esempio di amore senza tempo», scrive un’amica. «Grazie per la tua testimonianza di fede, ora abbiamo un angelo in più», si legge in un’altra dedica. Un coro silenzioso che racconta quanto Samuela Corvari abbia lasciato un segno profondo.

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