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ASCOLI PICENO - Sono comparsi stamani davanti al gip del tribunale di Ascoli Piceno le cinque persone destinatarie di misure cautelari perché accusate di aver compiuto la violenta rapina avvenuta a Maltignano nell’ottobre 2024 ai danni di una coppia di coniugi ultraottantenni. Al termine dell’interrogatorio di garanzia la giudice delle indagini preliminari Simona D’Ottavi ha confermato la detenzione in carcere per i quattro uomini (uno dei quali, sfuggito alla cattura si è poi costituito spontaneamente) e l’obbligo di dimora per la donna: sono tutti residenti in provincia di Teramo.

Due di loro, tra cui la donna, hanno risposto alle domande del giudice Simona D’Ottavi negando ogni responsabilità riguardo il violento assalto; gli altri tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

I fatti risalgono alla notte del 9 ottobre del 2024, quando un gruppo di malviventi, con il volto travisato e sotto la minaccia di armi da fuoco, fece irruzione nell’abitazione delle vittime mentre si trovavano nel dormiveglia. I rapinatori costrinsero i due anziani ad aprire la cassaforte, dalla quale vennero sottratti circa 4mila euro in contanti. Durante l’azione, i coniugi furono ripetutamente percossi, riportando lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche.

Le indagini, avviate immediatamente e denominate "Ultimo Nodo", sono state coordinate dalla Procura di Ascoli Piceno e si sono basate su un articolato lavoro investigativo portato a termine dai carabinieri di Ascoli. Fondamentali sono risultati il sopralluogo nell’abitazione, l’analisi del dna rinvenuto su una corda utilizzata per immobilizzare le vittime, l’esame dei tabulati telefonici, le testimonianze raccolte e le immagini dei sistemi di videosorveglianza lungo le vie di fuga. Il quadro indiziario ha consentito di ricostruire la dinamica dell’assalto e individuare i presunti responsabili. 

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