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FANO - La scoperta dei resti della Basilica di Vitruvio a Fano (Pesaro Urbino) "rappresenta veramente qualche cosa di eccezionale nella storia dell’archeologia, dell’architettura e della morfologia della città di Fano, di cui già avevamo colto un’enorme importanza".
Si cercava da oltre 500 anni la Basilica di Vitruvio, descritta da Marco Vitruvio Pollione nel celebre trattato De Architectura, i cui resti sono stati trovati durante gli scavi in Piazza Andrea Costa, nel cuore del centro storico di Fano,
Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli in videocollegamento alla conferenza stampa di presentazione a cui hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Luca Serfilippi, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il sovrintendente all’Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro Urbino, Andrea Pessina.
Il ministro ha fatto un parallelo con la tomba di Tutankhamon, definita la scoperta del secolo nel ’900, e ha citato anche la scoperta del Lapis Niger a Roma, "il monumento più importante del foro romano, con un ceppo con la scritta Re, dimostrazione databile dell’esistenza dell’Età regia".
"A Fano è successa esattamente la stessa cosa nell’archeologia e nella ricerca - ha affermato Giuli -. In questo preciso momento che abbiamo a disposizione" la storia "viene divisa tra un prima della scoperta della Basilica di Vitruvio e dopo la scoperta della Basilica di Vitruvio. I libri di storia, non soltanto i nostri valenti giornalisti, - ha detto durante l’intervento in video - riporteranno, storicizzeranno questa giornata e tutto ciò che da oggi fino a prossimi anni si troverà e si scriverà intorno a questa eccezionale scoperta".
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