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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Il rosso e il blu tornano a colorare le corsie di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Madonna del Soccorso: per il terzo anno consecutivo si rinnova infatti l’iniziativa "Rossoblù si nasce", un progetto nato dalla solida sinergia tra la Samb Calcio e l’Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno.

Questa collaborazione prevede la donazione di un kit nascita speciale a tutti i bambini nati all’ospedale di San Benedetto. I nuovi set di benvenuto sono stati presentati ufficialmente nei locali del presidio ospedaliero: tra i presenti figuravano il direttore generale dell’Ast Antonello Maraldo, la direttrice sanitaria Maria Bernadette Di Sciascio, il presidente della Sambenedettese Vittorio Massi e la dirigente Maria Elisa D’Andrea, il direttore di Ostetricia e Ginecologia Andrea Chiari ed Ermanno Ruffini per Pediatria.

Realizzati grazie alla collaborazione tecnica con il brand Primigi, i kit comprendono inizialmente 500 unità, con la possibilità di incrementare il numero in base alle effettive necessità del reparto: ogni confezione contiene un body della taglia tre mesi, un bavaglino e una cuffietta, tutti rigorosamente declinati nei colori sociali del club e impreziositi dal logo ufficiale.

Il direttore Maraldo ha voluto evidenziare come "la continuità di questo progetto sia la prova di un impegno autentico verso le famiglie, rappresentando un segnale delicato che parla di appartenenza e di una visione sana della competizione sportiva".

"Un gesto simbolico ma estremamente concreto, pensato per accompagnare i primissimi momenti di vita dei neonati e per rafforzare in modo tangibile quel legame viscerale che da sempre unisce la squadra di calcio cittadina al proprio territorio di riferimento" ha detto Massi, il quale ha espresso grande orgoglio nel definire l’iniziativa come "un atto d’affetto verso i cittadini più piccoli".

Secondo il patron rossoblù, regalare questi indumenti è un modo per trasmettere ai genitori e ai figli, fin dal primo istante, l’orgoglio di essere sambenedettesi e di far parte di una storia comune. In chiusura della presentazione, il direttore del reparto Andrea Chiari ha rimarcato il profondo valore sociale dell’operazione, descrivendola come "uno strumento di unione efficace tra la struttura sanitaria e la popolazione: la donazione diventa così un segno tangibile della vicinanza della città al suo ospedale, trasformando un momento privato come la nascita in una celebrazione collettiva dell’identità locale".

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