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ANCONA - Con il declassamento del lupo si apre una nuova fase nella gestione della specie. La competenza passa alle Regioni, che potranno adottare piani di controllo. A livello nazionale il contingente massimo di prelievi è fissato in 160 esemplari, di cui 8 nelle Marche. La Regione Marche avvierà subito la stesura di un Piano di gestione, partendo dal monitoraggio della presenza sul territorio e dalle segnalazioni dei sindaci sui lupi “confidenti” vicino ai centri abitati. Previsto anche l’aggiornamento della legge regionale sui risarcimenti, includendo i danni da incidenti stradali.
«Il declassamento del lupo segna un passaggio importante: oggi possiamo governare il fenomeno in modo equilibrato, tutelando la fauna ma garantendo la sicurezza delle comunità», sottolinea l’assessore alla Caccia Giacomo Bugaro.

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