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TOLENTINO - "Dal 20 novembre al 2 dicembre sono state presentate 159 domande, che hanno attivato investimenti per 69,8 milioni di euro e un recupero d’imposta pari a 18,6 milioni". I dati per le richieste connesse alla Zona economica speciale (Zes) nelle Marche sono stati ricordati dall’assessore regionale alla Zona economica speciale Giacomo Bugaro nel corso di un evento di presentazione della Zes ad imprese e territori a Tolentino (Macerata) presso il Politeama Franco Moschini.

L’obiettivo della Zes nella regione, è stato ribadito nell’occasione, "è favorire nuovi investimenti, aumentare la competitività e rendere più semplice e rapido l’avvio delle attività economiche. All’incontro hanno partecipato, oltre a Bugaro, il presidente della Regione Francesco Acquaroli, e la sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano. I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, seguiti dall’introduzione della sottosegretaria alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi. Presenti tra gli altri il Commissario alla Ricostruzione sen. Guido Castelli, l’on. Elena Leonardi, l’europarlamentare Carlo Ciccioli, i consiglieri regionali Renzo Marinelli, Pierpaolo Borroni, Mirella Battistoni, Milena Sebastiani.

"L’iniziativa - sottolinea la Regione - ha rappresentato un’importante occasione di confronto e approfondimento rivolta a istituzioni, imprese e operatori economici, su opportunità legate all’ingresso delle Marche nella Zona Economica Speciale: vantaggi, misure attive e prospettive per il tessuto produttivo regionale".

"La Zes - ha ribadito Acquaroli - rappresenta una grandissima opportunità: una misura fondamentale per il territorio, ma anche parte di una strategia nazionale fortemente voluta dal Governo Meloni per l’Italia. Si tratta di uno strumento decisivo di rilancio, crescita e attrazione degli investimenti, ma soprattutto di una leva concreta di semplificazione burocratica per le imprese marchigiane, indispensabile per restare al passo con i tempi e rafforzare competitività e capacità di sviluppo in una fase geopolitica complessa e imprevedibile".

"In questo contesto - ha aggiunto - è essenziale che le nostre eccellenze manifatturiere possano continuare a produrre sul territorio e a esportare dal territorio verso i mercati di tutto il mondo. Stiamo lavorando con l’Unione Europea per estendere la misura 107.3.c, ovvero il credito d’imposta, all’intera regione. È un obiettivo che perseguiamo fin dall’inizio e che continueremo a sostenere nelle sedi istituzionali competenti".

"Per la nostra Regione, inoltre, - ha proseguito il presidente - la Zes deve essere interpretata in una logica integrata, in connessione con le altre iniziative da mettere in campo e con le politiche di sostegno ai borghi, al turismo e all’enogastronomia e soprattutto con la ricostruzione del cratere sismico, la nuova programmazione europea che andremo ad avviare nei prossimi anni e quella in fase di completamento nella quale siamo primi nella gestione del FSE e terzi nella gestione del Fesr. Si è determinata una forte iniezione di opportunità, un’occasione che deve consentirci di uscire definitivamente dalla fase di transizione ed entrare nel gruppo delle regioni in crescita, come meritiamo noi tutti e, soprattutto, le giovani generazioni, che hanno la velocità nel DNA e con le quali vogliamo compiere un grande salto di qualità".

I dati, ha sottolineato Bugaro, "sono molto incoraggianti. Confermano come la ZES Unica sia una misura concreta ed efficace per sostenere la crescita dell’economia marchigiana. La semplificazione amministrativa e lo Sportello Unico Digitale consentono alle imprese di ottenere l’Autorizzazione Unica in tempi certi e rapidi, creando un contesto più favorevole agli investimenti e allo sviluppo produttivo. L’estensione della Zes alle Marche rappresenta quindi un passaggio strategico per rafforzare la competitività del territorio. La Regione Marche sta inoltre predisponendo una proposta di aggiornamento della Carta degli aiuti, che sarà sottoposta alla Commissione europea in occasione di un prossimo incontro con la vicepresidente Teresa Ribera. Pur trattandosi di una modifica non prevista dall’attuale percorso europeo e quindi subordinata a una specifica autorizzazione della Commissione, abbiamo già lavorato a una proposta concreta e motivata, da presentare non appena sarà fissata la data dell’incontro. Un’iniziativa che coinvolge anche l’Umbria e che punta a rafforzare ulteriormente le opportunità di sviluppo per i nostri territori". 

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