Condividi:
Il cisternone ottocentesco nel sottosuolo di piazza San Giustino a Chieti, sarà reso visitabile ed entrerà ufficialmente nel circuito degli ipogei cittadini. Sono iniziati questa mattina i lavori, con un sopralluogo degli speleologi, nell’ambito di un progetto finanziato con oltre 460mila euro di fondi Pnrr, realizzato in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti. L’intervento riguarda anche l’ipogeo di piazza Umberto e quello di Porta Pescara. In una prima fase gli accessi saranno consentiti solo per ispezioni tecniche, per poi essere aperti al pubblico sotto la supervisione di personale specializzato. Pronto inoltre l’interrato di Palazzo d’Achille, destinato a diventare centro di documentazione dei reperti emersi durante gli scavi archeologici in piazza San Giustino. “Stamane gli esperti dello Speleo Club Chieti che ringraziamo, si sono calati dall’ingresso agli ipogei di piazza San Giustino – ha detto l’assessore Rispoli – La cisterna era nota ed era stata mappata ma l’ispezione ne ha rivelato lo stato di conservazione e le dimensioni: si tratta di un’area larga 13 metri e alta 9 metri, con due ingressi”. “Fu costruita fra il 1780 e il 1880 e divenne il luogo per ospitare le riserve d’acqua prima della realizzazione dell’acquedotto cittadino. Poi venne chiusa e per circa un secolo nessuno ci è più entrato”, aggiunge l’assessore, sottolineando che il progetto prevede l’installazione di una scala di 9 metri, l’illuminazione e la fruibilità in sicurezza del sito. “In dirittura di arrivo anche la rigenerazione dei locali dell’ex Grottino, nell’interrato di Palazzo d’Achille – conclude Rispoli – sarà un centro di documentazione sui lavori e sui reperti emersi dagli scavi della piazza, un luogo dove storia e memoria saranno simbolicamente riconsegnate alla comunità”.
Diretta Samb