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PESARO - I tecnici di Anas sono già al lavoro sulla strada statale tra Pesaro e Fano, per rimuovere i blocchi di arenaria caduti a seguito della frana di ieri, così come stanno facendo delle verifiche a monte per capire come garantire al meglio la sicurezza. L’obiettivo è riaprire la strada al doppio senso di marcia entro la giornata di oggi", almeno parzialmente. Lo ha detto il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, a margine del sopralluogo sulla Ss16, interrotta per la frana al km 241 in zona Fosso Sejore, con l’assessora, Mila Della Dora.

Altri disagi dunque per la circolazione stradale e ferroviaria nel Pesarese dopo l’incendio di una cabina elettrica vicino ai binari, avvenuto ieri mattina nei pressi della stazione di Pesaro, che aveva causato gravissimi ritardi di treni sull’Adriatica e cancellazioni: una delle ipotesi è di un sabotaggio, di matrice anarchica o con altri moventi, collegato ad altri danneggiamenti nel Bolognese, in coincidenza con l’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

Quanto alla frana tra Pesaro e Fano, ha auspicato il sindaco di Pesaro, “da lunedì, la strada dovrebbe essere completamente aperta. I tecnici di Anas avevano già in corso un progetto, di circa due milioni di euro, per la messa in sicurezza ulteriore di questo tratto di strada e ci hanno detto che entro il mese di marzo o aprile è previsto questo intervento. - aggiunge - Se la frana fosse stata più grossa saremmo stati costretti a chiuderla per settimane o mesi. Questo ci fa capire la fragilità che ha questo tratto di strada che collega Fano e Pesaro, per questo va riaperto un confronto per pensare a una reale alternativa che colleghi le due città, un progetto dovrebbe venire direttamente dal ministero dell’infrastruttura attraverso Anas".

"Le squadre Anas sono intervenute tempestivamente sul posto", fa sapere la società: "le attività riguardano la rimozione del materiale franato, le verifiche tecniche sul versante per l’individuazione e la messa in sicurezza di eventuali elementi rocciosi pericolanti, nonché il ripristino delle barriere di protezione danneggiate". Il "traffico leggero viene deviato sulla viabilità provinciale, con indicazioni in loco, mentre i mezzi pesanti devono seguire il percorso autostradale". 

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