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La banchina 27 del porto di Ancona sarà completata con un anno di anticipo rispetto al cronoprogramma iniziale e con un significativo risparmio economico. L’opera, destinata ai traffici commerciali dello scalo dorico, verrà infatti ultimata a giugno 2028 anziché a giugno 2029, con un costo ridotto di 2,6 milioni di euro rispetto ai 39,6 milioni previsti.

Il via libera è arrivato dall’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, che ha approvato una proposta migliorativa presentata dall’appaltatore. La variante prevede l’utilizzo di una paratia combinata in acciaio, costituita da tubi e palancole, in sostituzione dei cassoni pluricellulari in calcestruzzo inizialmente progettati.

Una soluzione tecnica già adottata con successo per la banchina di Riva nel porto di Ortona e per la banchina 22 di Ancona, che – secondo l’Autorità – garantirà anche vantaggi sul piano ambientale. Tra questi, la riduzione dei volumi di sedimenti da gestire, un minore impiego di materiali da costruzione e una conseguente diminuzione del traffico di mezzi pesanti sulla viabilità pubblica e portuale. Per il riempimento retrostante la nuova parete sarà inoltre possibile utilizzare materiali provenienti da demolizioni, favorendo il recupero e il riuso.

L’atto aggiuntivo è stato sottoscritto tra l’Adsp e il raggruppamento temporaneo di imprese formato da Impresa Costruzioni Mentucci Aldo, Icam, Cme Consorzio Imprenditori Edili e Scs società cooperativa. La banchina 27 avrà una lunghezza di 273 metri, un fondale di 14 metri e un piazzale di 37.700 metri quadrati. Insieme alla banchina 26, già operativa e lunga 344 metri, si raggiungeranno 617 metri complessivi sui 920 previsti dal piano regolatore portuale.

«La nuova scelta progettuale – ha sottolineato il presidente dell’Autorità portuale, Vincenzo Garofalo – dimostra come la dinamicità sia una caratteristica propria del sistema portuale, capace di cogliere opportunità tecniche per realizzare infrastrutture moderne e innovative».

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