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ANCONA – A tredici mesi dall’incidente che costò la vita ai coniugi Diego Duca e Lucia Manfredi, morti il 4 gennaio 2025 a Torrette di Ancona, il procedimento giudiziario registra un nuovo rinvio e, soprattutto, nessun risarcimento è stato ancora liquidato ai familiari delle vittime.

È quanto emerso nell’udienza preliminare davanti alla giudice Francesca De Palma, nel procedimento per duplice omicidio stradale a carico di un collaboratore scolastico 61enne, che quella mattina era alla guida di una Bmw. L’auto si schiantò contro la Fiat Panda su cui viaggiavano i due coniugi quarantenni, all’incrocio tra via Esino e via Aso. L’impatto fu devastante: la coppia morì a seguito delle gravi ferite riportate.

L’uomo, oltre al duplice omicidio stradale, deve rispondere anche di interruzione di pubblico servizio per i danni provocati a una cabina del metano distrutta dopo lo scontro. Secondo quanto riferito dai legali dell’imputato, Marco Giorgetti ed Elisa Pavoni, la difesa è intenzionata a chiedere un rito alternativo. «Siamo nei termini per il rito alternativo: sceglieremo quello più adeguato, non andiamo a processo», hanno dichiarato. Un orientamento rafforzato dal fatto che si è costituita in giudizio anche la compagnia assicurativa dell’imputato, in qualità di responsabile civile.

Sul fronte della parte civile, rappresentata dall’avvocato Ruggero Benvenuto, viene invece segnalato un rallentamento nella gestione della vicenda e, soprattutto, la mancata liquidazione dei danni al figlio minore e ai parenti delle vittime. «Abbiamo formulato un esposto all’Ivass per la conduzione di questa vicenda da parte dell’assicurazione», ha annunciato il legale. La compagnia ha depositato una memoria difensiva che dovrà ora essere esaminata sia dalla parte civile sia dal giudice.

Il procedimento è stato rinviato al 21 maggio, con un ulteriore slittamento che prolunga i tempi di una vicenda che ha profondamente colpito la comunità. Diego Duca, autista soccorritore del 118 di Perugia, e Lucia Manfredi, medico neurologo all’ospedale di Torrette, si stavano salutando proprio a quell’incrocio: lei diretta al lavoro, lui impegnato nelle commissioni domestiche nel suo giorno libero. Un addio che si è trasformato in tragedia.

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