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Di seguito la nota stampa del club dorico.
Verso la finale: l’intervista a Mister Agenore Maurizi in vista della gara di andata della finale di Coppa Italia di Serie D contro la Pistoiese in programma domani, mercoledì 18 febbraio, alle ore 17,30 allo stadio "Marcello Melani" di Pistoia.
Mister Maurizi, quant’è importante per un calciatore e un allenatore giocare una finale di Coppa Italia, seppur di Serie D?
"È un avvenimento credo unico. Perché come tutte le manifestazioni episodiche, non credo che si verifichino molte volte nella vita. È da valutare come una cosa rara che vale la pena viverla e godersela. Perché come tutte le cose è impermanente: nasce e muore, godiamoci il durante".
Quanto potrebbe incidere giocare il ritorno davanti ai propri tifosi?
"Non lo so. È la prima volta che accade, non dobbiamo fare la partita perfetta, dobbiamo fare la partita giusta. Loro sono una buona squadra, costruita per vincere. Hanno dirigenti e allenatori che hanno fatto la Serie A e hanno molta conoscenza del calcio. Sarà una bella partita. Va sottolineato che già a Pistoia giocheremo con molti tifosi al seguito. Noi siamo i dorici. Ancona è un popolo che ha discendenze nobili. La storia ci insegna questo: un popolo adatto per battagliare e noi lo dobbiamo rappresentare nella giusta misura".
Può presentarci la Pistoiese?
"La conosco poco, seguo solo squadre in cui ho amici all’interno, anche se a Pistoia c’è il mitico Raffaele Ferioli, il loro preparatore dei portieri, che è stato anche il mio e per il quale ho grande stima. Ho notato che hanno cambiato molto tra Coppa e campionato e che stanno caricando molto l’ambiente; ma noi pensiamo alla nostra squadra: non possiamo determinare cosa faranno loro, determiniamo ciò che facciamo noi".
Che incidenza ha avuto il nuovo regolamento in vigore da qualche anno che non tiene più conto delle reti segnate in trasferta?
"L’incidenza è data dall’oggettività della regola. Chi fa più gol tra andata e ritorno vince. In caso di parità, si tirano i calci di rigore".
Sulla scelta della formazione, farà considerazioni rispetto agli impegni ravvicinati con Chieti e Pomezia?
“Certamente, le considerazioni sono legate allo stress del calciatore. Gestire tre partite in una settimana non è semplice, anche emotivamente. A Pistoia hanno fatto una protesta ufficiale per il calendario? Io non sono d’accordo per stile di vita con le proteste. Penso di fare già molti errori di mio e non perdo tempo a contestare ciò che fanno gli altri. Provengo da una famiglia abituata a lottare per le cose che dipendono da me. Preferisco una passeggiata al Passetto o a Portonovo, piuttosto che pensare se sia giusto o non lo sia lo spostamento di una gara. Rispetto le decisioni della LND, visto che non posso decidere".
A Pistoia saliranno circa 600 tifosi biancorossi, cosa si sente di dirgli?
"Che sono il nostro valore aggiunto. Cerchiamo sempre di incarnare il loro spirito dorico e ci scusiamo se qualche volta non ci riusciamo, ma l’impegno è massimo. Siamo orgogliosi della nostra tifoseria. Forza dorici, forza Ancona. Questa è Ancona".
Diretta Samb