Condividi:

Cinque mesi di fuga attraverso l’Europa, senza una dimora stabile e con continui spostamenti per evitare di essere rintracciato. Si è conclusa a Londra la latitanza di Salvatore Del Campo, 41enne originario di Catania, arrestato il 13 febbraio dalle autorità britanniche su mandato di cattura internazionale. La notizia è stata comunicata solo nelle ultime ore alla Questura di Ancona.

L’uomo era sottoposto ai domiciliari in un centro della provincia di Siena dopo le accuse di atti persecutori e lesioni nei confronti dell’ex compagna residente a Osimo. Il 15 settembre scorso si era reso irreperibile dopo aver manomesso il braccialetto elettronico. Per gli stessi fatti, a novembre, era stato condannato in primo grado a due anni di reclusione. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Ruggiero Dicuonzo e condotte dalla Squadra mobile dorica guidata dal vice questore Carlo Pinto, sono proseguite per mesi attraverso accertamenti tecnici, monitoraggio dei social e tracciamento dei contatti digitali.

Fondamentale anche una telefonata rilasciata l’11 febbraio alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, nella quale Del Campo aveva dichiarato di trovarsi nel Regno Unito e di cercare protezione legale all’estero, sostenendo di non sentirsi tutelato in Italia. Il quadro giudiziario comprende anche l’aggressione del 2 aprile 2025 ad Ancona all’avvocata dell’ex compagna, che seguiva la donna nella causa per l’affidamento della figlia.

All’uscita di un parcheggio il 41enne le avrebbe stretto le mani al collo prima dell’intervento della polizia. In quel procedimento il giudice aveva disposto il non luogo a procedere proprio per l’irreperibilità dell’imputato. Ora la fuga è terminata. L’estradizione è già stata avviata e il rientro in Italia è previsto intorno al 9 marzo, quando Del Campo tornerà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Tutti gli articoli