Condividi:
Tre uomini sono stati arrestati nella notte tra venerdì e sabato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Jesi con l’accusa di furto aggravato in concorso. Si tratta di tre cittadini rumeni di 30, 39 e 44 anni, tutti con precedenti specifici, bloccati al termine di un’operazione scattata nelle prime ore del mattino.
L’intervento è stato avviato intorno alle 2.30, quando è stato segnalato il furto di un furgone sottratto dal parcheggio interno di un’azienda di noleggio carrelli elevatori a Loreto. I militari, già impegnati da tempo nel monitoraggio di una serie di episodi analoghi avvenuti nella Vallesina, hanno immediatamente collegato l’evento a un modus operandi ricorrente: il furto preliminare di veicoli o targhe da utilizzare per colpire esercizi pubblici, in particolare slot machine e cambiamonete, e poi abbandonare il mezzo per eludere le indagini.
Negli ultimi mesi, colpi con caratteristiche simili erano stati registrati non solo a Jesi, ma anche a Morrovalle, Loreto, Falconara Marittima, Potenza Picena e in alcune località abruzzesi. Proprio partendo dagli elementi raccolti in precedenza, i Carabinieri di Jesi, con il supporto di equipaggi del Nucleo Investigativo e della Sezione Radiomobile di Ancona, hanno predisposto un dispositivo mirato che ha consentito di intercettare i tre sospettati mentre rientravano nelle rispettive abitazioni ad Ancona.
Il furgone rubato è stato recuperato poco dopo. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare un eventuale coinvolgimento degli arrestati negli altri episodi avvenuti nelle scorse settimane tra Marche e Abruzzo.
Al termine delle operazioni di identificazione e degli adempimenti di rito, i tre uomini sono stati trasferiti nel carcere di Montacuto, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
Si ricorda che, trattandosi di una misura adottata nella fase delle indagini preliminari, per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Diretta Samb