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Aveva notato una serie di movimenti anomali sul proprio conto corrente e sulla carta prepagata Postepay, senza riuscire a spiegarsi l’origine di quelle spese. Da lì è partita la denuncia e, successivamente, l’indagine che ha portato alla segnalazione di tre persone per frode informatica.

I Carabinieri della Stazione di Montelupone hanno avviato gli accertamenti dopo l’esposto presentato da un giovane di 20 anni del posto, insospettito da addebiti mai autorizzati comparsi nell’arco di diversi mesi. Gli approfondimenti investigativi, condotti attraverso verifiche tecniche, telematiche e bancarie, hanno consentito di ricostruire un articolato sistema di prelievi illeciti.

Secondo quanto emerso, sarebbero stati effettuati complessivamente 93 prelievi fraudolenti nell’arco di circa un anno, per un ammontare complessivo vicino ai 5mila euro. Le somme sottratte sarebbero state progressivamente trasferite su carte prepagate intestate ai tre indagati, residenti tra le province di Roma, Foggia e Firenze.

L’attività sarebbe stata realizzata mediante l’alterazione e l’utilizzo indebito di sistemi informatici, senza averne titolo, riuscendo così ad accedere ai dati necessari per disporre le operazioni. Al termine delle indagini, per i tre uomini è scattata la denuncia in stato di libertà all’Autorità giudiziaria con l’accusa di frode informatica.

Si ricorda che, trattandosi di una fase preliminare del procedimento, per le persone coinvolte vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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