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SAN BENEDETTO - San Benedetto perde uno dei suoi figli più illustri: si è spento quest’oggi, 2 marzo, Renato Novelli, docente universitario, intellettuale, studioso dagli svariati interessi che affrontava sempre con grande profondità senza dimenticare mai le implicazioni politiche delle decisioni. Era nato a San Benedetto nel 1946. Da giovane aveva partecipato ai movimenti di protesta della sua generazione, aveva militato in Lotta Continua. Aveva poi proseguito la carriera universitaria diventando docente all’Università di Ancona, dove ha insegnato Relazioni Internazionali, Sociologia Economica e materie connesse con la ricerca antropologica.

Novelli era stato assessore alla Cultura nell’ultima fase della seconda giunta Perazzoli, prima del 2001. Impossibile raccontare tutto ciò di cui si è interessato: dalle ricerche in ambito gastronomico, dal brodetto sambenedettese allo stoccafisso all’anconetana, agli studi sul turismo, alle idee per migliorarlo, alla storia, all’economia. Renato Novelli, per la sua attività, era conosciuto non solo a San Benedetto e nelle Marche ma in tutta Italia.

Così lo ricorda l’ex sindaco Perazzoli: "Uomo di grande cultura, fino a quando la salute lo ha sorretto ha contribuito al dibattito nella sinistra. È stato assessore alla cultura portando avanti iniziative raffinate e popolari". Negli ultimi anni infatti aveva avuto problemi di salute che lo avevano allontanato dalla vita pubblica.

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