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Erano destinate a Cipro e dichiarati doganalmente come "merce varia". Al porto di Ancona sono stati sequestrati oltre dieci milioni di detonatori e 314 mila munizioni che stavano per essere imbarcati su un traghetto passeggeri diretto in Grecia.
Lo riferisce la Guardia di Finanza, che ha condotto l’operazione "Clean Shot" insieme all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il materiale, riconducibile a due società italiane e formalmente destinato a Cipro, isola attualmente sotto attacco dell’Iran, viaggiava su un tir il cui conducente avrebbe dichiarato il falso al momento dell’emissione del titolo di viaggio.
Secondo la Finanza, trasportare quel tipo di carico su una nave passeggeri viola le norme sulla sicurezza della navigazione che impongono, per quantità e natura degli esplosivi, percorsi terrestri dedicati con specifiche autorizzazioni prefettizie.
I detonatori, componenti ad alta sensibilità che possono innescarsi per urti o esposizione al calore, avrebbero potuto causare conseguenze catastrofiche a bordo.
Il sequestro è scattato dopo un’analisi preventiva dei flussi commerciali che aveva fatto emergere anomalie sulla tratta Italia-Grecia.
Il trasportatore è stato denunciato per detenzione e trasporto abusivo di munizionamento ed esplosivi e per uso di atto falso.
Diretta Samb