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ASCOLI - Sabato 7 marzo anche il Piceno parteciperà alla mobilitazione nazionale promossa da Libera per celebrare i trent’anni della legge 109 del 1996, la norma che ha reso possibile il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. L’iniziativa, intitolata “109 piazze per la legge 109”, animerà per tre giorni oltre 150 luoghi in tutta Italia con banchetti informativi, raccolte firme e momenti di sensibilizzazione.

Nel territorio provinciale gli appuntamenti principali si terranno ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Dalle 9.30 alle 12.30 i volontari del coordinamento locale di Libera saranno presenti con banchetti informativi e per la raccolta firme: nel capoluogo in piazza Immacolata, all’inizio di via Kennedy, e sulla costa in viale Secondo Moretti, all’altezza del bar Chicco d’Oro.

L’iniziativa è legata alla campagna nazionale “Diamo linfa al bene”, che chiede di destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati. L’obiettivo è garantire risorse per rendere più rapida ed efficace la restituzione alla collettività di immobili e aziende sottratti alla criminalità organizzata.

Le attività sono promosse dal coordinamento di Libera Ascoli Piceno insieme a una rete di realtà associative del territorio, tra cui Omphalos Autismo & Famiglie ODV, Azione Cattolica Italiana, AGESCI e Bellacogg.

Nelle Marche, secondo i dati dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati, sono attualmente 30 gli immobili già destinati e 155 quelli ancora in gestione e in attesa di assegnazione: spazi che possono diventare presidi sociali, culturali e di inclusione per le comunità locali.

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