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Il Consiglio regionale delle Marche ha bocciato una risoluzione proposta dall’opposizione di centrosinistra dedicata ai Comuni marchigiani esclusi dalla nuova classificazione prevista dalla legge sulla Montagna. In Aula, sugli spalti, erano presenti i sindaci dei 29 Comuni esclusi, che al termine della seduta si sono riuniti con i consiglieri di opposizione e che nel pomeriggio vedranno anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Bocciato anche l’emendamento proposto dall’opposizione che chiedeva di sostenere l’appello dei 29 primi cittadini in protesta.
"Ora occorre parlare in Anci e in Conferenza delle Regioni, perché va trovato un accordo per creare una maggioranza utile a rivedere i criteri. Dobbiamo ricominciare a trattare nelle sedi istituzionali competenti per creare una nuova sintesi e, se ci sarà, proporla al governo. - ha detto in Aula il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli - Al criterio di definizione montana il governo aggiungerà un criterio che secondo me è oggettivo, ossia il dato socioeconomico".
Durante la discussione - che si è limitata alle dichiarazioni di voto poiché nella precedente seduta il tema era già stato affrontato prima della decisione della maggioranza di rinviare a oggi la votazione - si sono alternati gli esponenti dei consiglieri di centrosinistra, che hanno fatto pressione affinché il testo venisse approvato e quelli della maggioranza di centrodestra, che hanno invece sottolineato come l’impegno sul tema da parte della giunta ci sia già, soprattutto dopo l’incontro della scorsa settimana a Roma tra il ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, il presidente Acquaroli e due portavoce dei sindaci.
Diretta Samb