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SAN BENEDETTO DEL TRONTO - All’interno di un appartamento a San Benedetto del Tronto rinvenuti circa due chili di cocaina, oltre a diverso materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi destinate alla vendita al dettaglio. A portare a termine l’operazione gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno i quali hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino albanese per detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’uomo era tenuto sotto osservazione da tempo dagli investigatori per alcuni movimenti ritenuti sospetti. Durante uno dei consueti servizi di monitoraggio, i poliziotti hanno proceduto a un controllo più approfondito, perquisendo l’abitazione in cui l’uomo alloggiava, sul lungomare di San Benedetto del Tronto: nella casa sono stati trovati due chili di cocaina, oltre a materiale per confezionare le dosi destinate alla vendita al dettaglio. La droga, che è stata sequestrata, secondo gli investigatori avrebbe potuto alimentare il mercato locale dello spaccio per un periodo significativo. L’uomo arrestato, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato trasferito nel carcere ascolano di Marino del Tronto, a disposizione del Tribunale.

La misura precautelare è stata in seguito convalidata il 10 marzo dal gip di Ascoli che, al termine dell’udienza e sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori, ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare della custodia in carcere. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dello spaccio attivo tra Ascoli Piceno e la riviera. 

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