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FANO - Il corpo senza vita di un uomo è stato ritrovato nella zona dell’Eremo di Monte Giove, a Fano. Giaceva in fondo a un pozzo. La scoperta è avvenuta nel corso delle ricerche nell’area del complesso religioso. L’allarme era scattato mercoledì, dopo la scomparsa di un 40enne di origine ucraina. . L’uomo si sarebbe allontanato da una struttura sanitaria del territorio. Non si esclude l’ipotesi di un suicidio. I carabinieri avevano iniziato le primi indagini poi supportate alle prime luci dell’alba dall’intervento dei vigili del fuoco. Il cadavere ritrovato potrebbe essere collegato alla profanazione dell’altare maggiore dell’eremo di Monte Giove. Dopo gli accertamenti compiuti sulle tracce di sangue rinvenute nei giorni scorsi all’interno della chiesa, erano state avviate le indagini. L’uomo morto potrebbe essere il vandalo che nei giorni scorsi ha profanato l’Eremo, trafugando le reliquie del sarcofago di San Valerio. E cospargendo di sangue umano il pavimento della chiesa. Nel corso delle ricerche, l’area è stata battuta con l’ausilio delle unità cinofile. In supporto anche i droni e i sommozzatori, poi impegnati con le operazioni di recupero del corpo dopo il ritrovamento. E’ arrivato il 118, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Sul posto anche carabinieri e polizia. La zona è stata interdetta all’accesso per consentire tutti gli accertamenti necessari e i rilievi di legge. Erano stati abbandonati, dopo la profanazione dell’altare, forse per una fuga precipitosa, uno zainetto contenente effetti personali, un’icona ortodossa e un messale scritto in cirillico. I prossimi rilievi dovranno chiarire la dinamica della morte e definire con certezza il collegamento tra il corpo ritrovato, il sangue nel pavimento e la profanazione dell’altare nel monastero.
Diretta Samb