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Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate Fai di Primavera.
Sono 52 nelle Marche i luoghi d’interesse culturale, di solito interdetti al pubblico, aperti ai visitatori, in 28 località di tutte le province, a cura delle delegazioni locali.
Coinvolti 55 istituti scolastici, 1.900 apprendisti Ciceroni, 19 i presidi Fai e oltre 650 i volontari. Questi i numeri della 34esima edizione.
La proposta regionale è varia: 12 saranno i teatri scelti sul filone di "Marche Terra dei Teatri", candidata ufficiale a Patrimonio Mondiale Unesco per il 2026. A questo si aggiunge il Conservatorio Gioacchino Rossini a Pesaro, mentre la Chiesa di San Francesco a Cagli (Pesaro Urbino) rappresenta un luogo fondamentale legato alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte del Santo Patrono d’Italia.
Come proposta insolita figura il Giardino Segreto di Villa Sgariglia a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno.
Il tema del legame con le aree interne, il sisma e la rinascita trova spazio nel "Chip"(Chemistry Interdisciplinary Project), il Centro di Ricerca dell’Università di Camerino, mentre il filone dei borghi è rappresentato dal cuore medievale di Ortezzano tra vicoli e torri.
Si visiteranno anche la Caserma Paolini, sede del Comando Regionale della Guardia di Finanza ad Ancona, luogo istituzionale solitamente chiuso al pubblico e l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati, Bene Fai nelle Marche.
Due saranno i beni dedicati agli iscritti: Palazzo Benincasa ad Ancona e il Castello di Monterado a Trecastelli.
"Le Giornate Fai - ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli nel corso della presentazione pubblica - rappresentano un appuntamento fondamentale che segna l’inizio della bella stagione e riapre il nostro territorio a importanti dinamiche turistiche. Quest’anno i protagonisti sono i teatri, simboli del patrimonio culturale marchigiano per i quali è in corso la candidatura a Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Un ringraziamento particolare - ha aggiunto il presidente - va ai 1.900 apprendisti Ciceroni: vedere così tanti giovani impegnarsi quotidianamente per far crescere la bellezza è un segnale di speranza".
In totale in Italia saranno visitabili a contributo libero 780 luoghi in 400 città italiane aperti grazie a 7.500 volontari delle delegazioni e dei gruppi Fai attivi in tutte le regioni.
"Cinquantadue splendide aperture - le parole del presidente regionale Fai Marche, Giuseppe Rivetti - scelte con cura da ogni delegazione e gruppo, rappresentano, ancora una volta, un racconto corale dei beni culturali nelle Marche. Di particolare interesse il filone dedicato quest’anno ai teatri. Le Marche sono la Regione dei teatri, gioielli che esprimono il senso di comunità e valorizzano la nostra terra".
Diretta Samb