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ANCONA - Nuovi elementi nel processo per la morte di Daniela Chiorri, l’81enne di Fabriano deceduta nel maggio 2023 per avvelenamento da nitrito di sodio. Davanti alla Corte d’Assise di Ancona, oggi è stata ascoltata la badante della donna, che ha fornito una versione rilevante: le capsule ingerite quella mattina, ha detto, erano ancora nel blister e non preparate in anticipo. “Le ho prese io dalla scatola”, ha dichiarato.

Una ricostruzione che si inserisce nel processo a carico del marito, Vincenzo Profili, ex medico di 90 anni, accusato di omicidio volontario pluriaggravato e sempre dichiaratosi innocente.

In aula anche un carabiniere intervenuto nell’abitazione, che ha raccontato come inizialmente i farmaci presenti non fossero stati ritenuti sospetti. Solo un mese dopo, con gli accertamenti della Scientifica, sono emerse tracce di nitrito di sodio in casa e nel sangue della coppia: letali per la donna, più basse per l’uomo, che era sopravvissuto.

La prossima udienza è fissata per il 31 marzo.

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