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FANO - Si è conclusa con successo una complessa attività di prelievo organi presso il blocco operatorio del presidio ospedaliero Santa Croce di Fano. L’operazione è stata resa possibile grazie alla straordinaria sensibilità e al senso civico dei familiari di un paziente di 79 anni, deceduto nella giornata di ieri presso il reparto di Rianimazione, i quali hanno espresso il proprio consenso alla donazione in un momento di profondo dolore.
Le delicate procedure medico-legali per l’accertamento della morte cerebrale e le successive verifiche cliniche per l’idoneità degli organi sono state coordinate dalla Direzione Medica di Presidio in sinergia con un collegio multidisciplinare composto da professionisti della Rianimazione, della Neurologia e dell’Anatomia Patologica. L’intera attività ha visto la collaborazione fondamentale del personale infermieristico del blocco operatorio e del servizio trasporti, garantendo la massima efficienza in tutte le fasi di prelievo e trasferimento verso le strutture di destinazione.
Gli organi prelevati sono stati trasferiti tempestivamente presso l’ospedale di Verona, i reni, mentre il fegato è stato inviato all’ospedale di Ancona per essere messo a disposizione della rete trapianti regionale e nazionale.
I medici coinvolti nelle procedure di accertamento aggiungono: “Un sentito riconoscimento alla famiglia per l’estremo gesto di generosità. L’impegno corale di tutti i professionisti della salute ha permesso, ancora una volta, di riaccendere la speranza per altre vite. La donazione degli organi si conferma un indicatore di eccellenza per la qualità delle strutture sanitarie dell’AST, qualificando l’attività aziendale come il risultato di un’organizzazione specifica e del lavoro integrato tra coordinatori locali, direzioni mediche e tutto il personale coinvolto nelle operazioni di donazione”.
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