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ANCONA - Ingiurie, offese e sistematiche mortificazioni, costante controllo del telefono cellulare, delle frequentazioni e degli spostamenti della compagna convivente, ma anche violenza fisica e lesioni personali documentate da referti medici, tra cui ematomi al volto e al corpo, con prognosi di 15 giorni. Per questi motivi, la Polizia di Stato di Ancona, coordinata dalla Procura del capoluogo, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Ancona nei confronti di un 32enne italiano: la misura è stata disposta in relazione ai reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni della compagna.
L’attività investigativa è stata avviata dopo che la donna era stata assistita in Pronto soccorso dell’Ospedale regionale di Torrette nel mese di febbraio scorso, dove erano state accertate lesioni personali riconducibili alla condotta del convivente, già sottoposta a detenzione domiciliare per altra causa. L’uomo, secondo quanto ricostruito dalla polizia, avrebbe reiteratamente vessato, controllato e anche picchiato la donna mosso da un’ossessiva gelosia. In più occasioni, la convivente ha subito lesioni riscontrate da referti medici, tra cui ematomi al volto e al corpo, con prognosi di 15 giorni.
Le indagini, svolte dai poliziotti della Squadra Mobile dorica, hanno consentito di ricostruire il quadro indiziario a carico dell’indagato, delineando una condotta caratterizzata da aggressività e ossessività nei confronti della vittima. Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato il 32enne ed eseguito la misura di custodia disposta dall’Autorità Giudiziaria. Ovviamente, il provvedimento eseguito, costituisce misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, che può essere impugnata e il destinatario è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.
Diretta Samb