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È stato individuato in poche ore grazie alla prontezza di passanti e automobilisti il giovane che, la sera del 23 marzo scorso, ha investito un uomo di 67 anni sulle strisce pedonali a Jesi, per poi allontanarsi senza prestare soccorso. Alla guida della vettura, una Suzuki Jimny, c’era un 20enne del posto, denunciato dai carabinieri per omissione di soccorso e lesioni stradali.

L’incidente è avvenuto intorno alle 20.30 in via XXIV Maggio, in una zona particolarmente trafficata. Il pensionato, anche lui jesino, stava attraversando sulle strisce per rientrare a casa, nei pressi della stazione. Secondo la ricostruzione, le auto in transito si erano fermate per consentirgli di passare, ma la Suzuki avrebbe superato la fila di veicoli, travolgendo l’uomo e scaraventandolo a terra.

Determinante, per l’identificazione del responsabile, è stato il contributo di chi ha assistito alla scena. Alcuni presenti hanno annotato il modello dell’auto, altri sono riusciti a scattare fotografie utili a ricostruire la targa. Elementi che hanno permesso ai militari dell’Arma di risalire rapidamente al conducente.

Subito dopo l’impatto, i passanti hanno allertato i soccorsi. Il 67enne è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso, dove i medici gli hanno riscontrato contusioni a un braccio e a una gamba, con una prognosi di dodici giorni. Fortunatamente non si registrano fratture.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e l’avvio delle indagini. Una volta rintracciato, il 20enne sarebbe stato messo di fronte alle proprie responsabilità, senza riuscire a fornire una spiegazione convincente per la fuga dopo l’investimento.

L’episodio riaccende l’attenzione sul rispetto delle norme stradali e sulla sicurezza degli attraversamenti pedonali, soprattutto nelle ore serali e nei tratti urbani più frequentati.

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