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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Disagio giovanile e sicurezza tornano al centro del dibattito cittadino. Il Comitato Valore Sambenedettese richiama l’attenzione su una delle emergenze più sentite, chiedendo ai candidati sindaco risposte concrete e interventi immediati.
«Durante i nostri incontri ci siamo resi conto che era necessario far emergere con più forza il problema riguardante i nostri giovani» afferma il portavoce Pietro Canducci. Un tema, sottolinea il Comitato, ancora poco affrontato ma sempre più evidente, con ragazzi che chiedono ascolto e punti di riferimento.
A confermarlo anche i dati di un sondaggio promosso dalla Biblioteca comunale “Giuseppe Lesca” su 774 giovani tra i 16 e i 18 anni. I ragazzi vivono la città soprattutto attraverso spazi informali come bar, piazze e case di amici, ma segnalano limiti legati a costi, trasporti e mancanza di luoghi adeguati. Tra le priorità emergono il miglioramento del trasporto pubblico, la creazione di spazi gratuiti, più aree verdi e impianti sportivi, Wi-Fi pubblico e un’offerta culturale più ampia. Oltre il 78% chiede uno spazio dedicato ai giovani.
«È evidente il disagio che questi ragazzi vivono – prosegue Canducci – e allo stesso tempo è chiaro che sanno bene di cosa hanno bisogno, ma manca una guida».
A preoccupare anche i dati emersi dal confronto con gli operatori del Sert: tra i ragazzi dai 15 anni in su si registra un consumo diffuso di cannabinoidi e un fenomeno di poliabuso, in particolare cocaina e alcol. «Alla base c’è una forte fragilità, spesso legata a problemi familiari – aggiunge – ed è necessario potenziare il supporto psicologico e i servizi, investendo su personale specializzato».
Allarmante anche il fenomeno dell’abuso di alcol tra giovanissimi, con episodi di binge drinking già tra i 12 e i 13 anni, in crescita anche tra le ragazze. Nel 2025 si sono registrati 129 accessi al pronto soccorso per abuso etilico.
Il tema della sicurezza resta strettamente collegato. Il Comitato chiede controlli più rigorosi sulla somministrazione di alcol ai minori e una maggiore attenzione nell’organizzazione degli eventi, per evitare situazioni di rischio.
Da qui l’appello alla politica: mettere il disagio giovanile tra le priorità e presentare programmi concreti. «Non servono promesse – conclude il Comitato – ma azioni immediate e misure efficaci per affrontare un problema che non può più essere rimandato».
Diretta Samb