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Una telefonata che si interrompe all’improvviso, inghiottita dal silenzio, e un ponte che cede lasciando dietro di sé una scia di interrogativi. Sono questi gli elementi che avvolgono nel mistero la scomparsa di Domenico Racanati, 53 anni, originario di Bisceglie, svanito nel nulla mentre era in viaggio verso Ortona.
L’uomo si trovava alla guida della sua Fiat Bravo quando, secondo il racconto della figlia affidato ai social, stava parlando al telefono con la moglie. Una conversazione quotidiana, interrotta bruscamente senza alcun segnale premonitore. Da quel momento, più nulla: il contatto si è spezzato proprio negli istanti in cui il ponte sul fiume Trigno, collegamento strategico tra Molise e Abruzzo, è improvvisamente crollato.
Da oltre dodici ore non si hanno notizie del 53enne, mentre cresce l’angoscia tra familiari e conoscenti. Le ricerche sono in corso e si concentrano nell’area interessata dal cedimento, nel timore che l’auto su cui viaggiava possa essere rimasta coinvolta nel collasso della struttura.
Secondo le prime informazioni diffuse dalla Procura di Larino, guidata da Elvira Antonelli, al momento del crollo stavano transitando due veicoli sul ponte. Uno dei conducenti è riuscito a mettersi in salvo, mentre un’altra auto risulterebbe dispersa. Un dettaglio che alimenta il timore che possa trattarsi proprio della vettura di Racanati.
Le indagini sono in pieno svolgimento per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire le cause del cedimento. Nel frattempo, resta sospesa tra speranza e paura l’attesa di una risposta che possa fare luce sul destino dell’uomo.
Diretta Samb